martedì 16 luglio - Aggiornato alle 10:14

Terni, ok al Consuntivo 2017: 62 milioni di disavanzo, il Pd scrive al prefetto

Il sindaco: «Colpa di chi c’era prima». Orsini: «Errore nel documento». Il segretario generale: «Vero, ma ininfluente»

Il consiglio comunale approva il bilancio consuntivo 2017 ma non mancano le polemiche. Il disavanzo certificato, ossia l’entità della differenza tra le uscite e le entrate, è di 62 milioni di euro. «Colpa di chi ha amministrato prima di noi», spiega il sindaco Leonardo Latini al momento del voto in consiglio. Ma l’opposizione attacca: il consigliere Dem Orsini scriverà al prefetto per segnalare un errore nel documento contabile. Errore ammesso dal segretario generale di Palazzo Spada, Giampaolo Giunta, ma ritenuto «ininfluente».

I voti Il bilancio è passato in consiglio con 19 voti favorevoli e 11 contrari, dopo il parere favorevole della terza commissione dello scorso 27 giugno. «Il consuntivo 2017 – ha spiegato Latini – fotografa la situazione annuale dal punto di vista contabile dell’ente, una situazione che non riguarda l’attuale amministrazione che come è noto ha iniziato la sua azione di governo a giugno 2018. Balza agli occhi il disavanzo di amministrazione che ammonta a quasi 62 milioni di euro. E’ il frutto di un susseguirsi di amministrazioni che hanno fatto fronte al disavanzo di parte corrente con entrate incerte, sopravvalutate, al momento della redazione dei bilanci di previsione. Lo squilibrio si è verificato al momento dell’operazione di riaccertamento straordinario, quando sono state cancellate tutte quelle entrate per le quali non esisteva il titolo alla riscossione. Altro aspetto che emerge, un importo particolarmente elevato del fondo crediti di dubbia esigibilità. Il frutto di una politica incerta della riscossione dei tributi».

I conti Sul fronte del rapporto con le partecipate, dal documento emerge uno «squilibro di quattro milioni dovuta alla perdita di esercizio di Asm, dovuta alla riconciliazione dei crediti tra il comune e la partecipata». I debiti ammontano a un totale di 243.412.354,20 euro e sono rappresentati da debiti da finanziamento per 174.788.224,99 euro, debiti verso i fornitori per 23.453.877,99 euro, debiti per trasferimenti e contributi per 17.696,06 euro, altri debiti per 27.512.065,06 euro.

Discordanze Sul documento contabile c’è perà il parere negativo del consigliere Pd Valdimiro Orsini, che annuncia una lettera al prefetto. «Nel documento ci sono discordanze nella relazione dei revisore dei conti e nella relazione della direzione risorse finanziarie al rendiconto di gestione 2017. Si tratta di discordanze significative per ciò che riguarda l’anticipazione di tesoreria non rimborsata al 31 dicembre 2017 per circa 12 milioni di euro. Per questo sosteniamo che in consiglio comunale ci sia stato presentato un atto non veritiero e che quindi non possa neanche essere discusso dall’aula. Ci rivolgeremo al prefetto di Terni affinché vigili sul rispetto della procedure e dei contenuti di atti contabili che sono sottoposti a una normativa particolarmente stringente». Al consigliere Orsini in aula, dal punto di vista politico, ha risposto il capogruppo della Lega Cristiano Ceccotti: «Mero errore di battitura dall’organo dei revisori dei conti. Non va a discriminare il parere, né l’atto nella sua interezza. Non capisco perché debbano a questo punto decorrere i giorni di deposito». Dal punto di vista tecnico il segretario generale Giunta, ha parlato di «mero errore di battitura che non modifica la veridicità del documento».

Le reazioni Al termine del consiglio comunale alcuni gruppi consigliari hanno rilasciato dichiarazioni in merito all’approvazione del consuntivo 2017. Alessandro Gentiletti (Senso Civico): «La città non merita questa approssimazione. Quando lo si amministra si deve avere professionalità politica, tanto più davanti ad una città in dissesto. È l’ennesima prova di dilettantismo politico. Il sindaco ha detto che questo bilancio è la fotografia di quanto fatto dall’amministrazione in questo anno. Peccato che il bilancio si riferisca al 2017. Però probabilmente ha ragione, è la fotografia del modo in cui lavora questa maggioranza. Non è pensabile in corso di seduta si debba contattare il presidente dei revisori per ricevere una pec che corregga un parere». Per Thomas De Luca (M5s): «Dal Rendiconto 2017 mancano 4 milioni di euro di debiti nei confronti di Asm. Un buco che nasce dal mancato inserimento della partita di debiti fuori bilancio riconosciuti nel 2012, debiti presenti nel bilancio Asm come crediti e spariti dal bilancio del Comune. Il sindaco ha approvato entrambi i documenti, uno con il buco e uno senza. Non mancheremo di effettuare segnalazione alla magistratura ordinaria e contabile». Per Cristiano Ceccotti (Lega): «Questo rendiconto doveva essere approvato dalla scorsa amministrazione entro il 30 aprile del 2018. Occorre chiedere al Pd il motivo di questo ritardo. La risposta la diamo anche noi: loro hanno causato il dissesto e bloccato la macchina amministrativa, noi abbiamo ricostruito. Noi stiamo facendo quello che le giunte Pd non hanno fatto». «Abbiamo votato – concludono le consigliere del Gruppo Misto Paola Pincardini e Valeria D’Acunzo – per un atto di responsabilità nei confronti della città, un atto veritiero che non viene minimamente inficiato da un errore materiale peraltro prontamente corretto».

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