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giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 16:22

«Maggiora umilia e non chiede scusa, non sa stare al suo posto», chiesta la sfiducia

Minoranza chiede per il leghista la revoca dall’incarico di vicepresidente del consiglio. Il Carroccio: «Sinistra intollerante»

«Sfiducia nei confronti del vicepresidente del consiglio comunale Devid Maggiora», lo chiedono i gruppi consiliari del Movimento cinque stelle, di Senso civico e del Pd. Secondo le minoranze il vicepresidente leghista avrebbe «gravemente leso il prestigio dell’istituzione democratica e agito ripetutamente in modo grave nei confronti del consesso cittadino. Non è imparziale, non è equilibrato e non può gestire i lavori della massima assemblea cittadina, né rappresentarla». Motivi che hanno fatto ritenere necessario ai gruppi di minoranza «che sia pronunciata la decadenza e la revoca dall’incarico di vicepresidente del consigliere Devid Maggiora, in quanto inadeguato, ed inidoneo di rappresentare l’assise consiliare».

Sfiducia «La richiesta – specificano le minoranze – sarà sottoscritta anche dal consigliere Emanuele Fiorini, ed è aperta a tutte le consigliere e tutti i consiglieri di ogni schieramento e forza democratica. Per questo motivo sarà trasmessa ai capigruppo nelle prossime ore. Il testo è aperto a modifiche ma la richiesta sarà comunque avanzata e sarà messo a votazione in aula». Invocheranno l’art. 24, comma 2 del medesimo regolamento, che prevede la facoltà di destituire il vicepresidente a maggioranza dei consiglieri e a scrutinio segreto, non solo quando questo abbia violato la legge, lo statuto e il regolamento ma anche quando ricorrano gravi motivi.

Le motivazioni Focus sui comportamenti del consigliere leghista: «Riteniamo – chiariscono i promotori dell’iniziativa –  che comunque siano giudicati i suoi comportamenti, che potrebbero costituire anche violazioni del regolamento. Il consigliere ha infatti inaugurato il suo mandato sminuendo i comportamenti omofobi che invece feriscono e umiliano tantissime persone. Per questa sua ironia di basso livello non ha mai inteso chiedere scusa. Da allora, altri episodi ne hanno caratterizzato il mandato e reso ormai intollerabile la permanenza ai vertici delle istituzioni democratiche cittadine. Il rifiuto ripetuto di appellare al femminile le consigliere che lo chiedevano durante la seduta, può sembrare di per sé poca cosa, ma lede effettivamente il decoro e la dignità delle elette e soprattutto è contrario all’uso corretto della lingua italiana. Non solo, il consigliere ha fatto post che hanno destato sconcerto nella città, come il paragone dei nostri centri sociali e giovanili a luoghi violenti. Addirittura mentre partecipava ai lavori della terza commissione, come consigliere con diritto di voto e con diritto al gettone pieno di circa 90 euro, il vicepresidente ha condiviso nello stesso momento un selfie con il suo segretario nazionale che era in visita in un’altra città dell’Umbria, facendo così sorgere il dubbio che  non stesse effettivamente seguendo i lavori della commissione. Ancora, in una recente nota stampa ha usato parole di disprezzo verso le forze di opposizione che dovrebbe tutelare quando presiede, parlando di ‘schifo della città verso le stesse. Queste parole gratuitamente offensive verso una parte dell’emiciclo colpiscono tutte le istituzioni e confermano che il vicepresidente non è idoneo all’incarico ricevuto, come conferma il caos che si genera ad ogni seduta nella quale gli è affidata la conduzione dei lavori. Non ultimo registriamo – chiosano le minoranze – l’intervento di ieri in seconda commissione, parole che vanno a colpire la sensibilità di tutti coloro che si riconoscono in una fede religiosa che annovera miliardi di persone, delle quali la stragrande maggioranza si riconosce nella pace, nella tolleranza, nella convivenza».

Lega Terni «Sinistra intollerante con chi non si allinea al pensiero unico, pieno sostegno a Devid Maggiora» replicano dal Carroccio. Rispetto alla richiesta di diffida, il partito di Salvini scrive: «Una richiesta ridicola – proseguono – un atto di intolleranza e di prepotenza, che denota la totale incapacità di un confronto politico basato su regole democratiche e sul rispetto del pensiero altrui. Esprimiamo piena solidarietà e totale fiducia a Devid Maggiora, eletto dai cittadini e nominato a maggioranza nel suo ruolo di Vicepresidente del consiglio che ricopre con orgoglio e capacità, da sempre impegnato in progetti e iniziative su temi fondamentali che interessano realmente Terni, come il lavoro, la sanità, il decoro, la sicurezza. Invitiamo l’opposizione a fare altrettanto e a smetterla di perdere tempo e fatica in iniziative strumentali di cui la città non ha proprio bisogno».

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