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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 19:26

Terni, via libera per doppia postazione tamponi: si spacca la maggioranza

C’è il sì all’atto della minoranza per potenziare lo screening, ma la Lega si astiene

di M.S.G.

Secondo drive per molecolari e potenziamento degli sportelli nelle farmacie comunali. C’è l’ok del consiglio all’atto presentato dal Movimento 5 stelle e sottoscritto anche da Pd, Senso civico e Terni immagina, ma la maggioranza si spacca: 16 voti favorevoli e 12 astenuti, votano sì anche Fratelli d’Italia e gruppo Misto e Rossi di Terni civica, mentre la Lega si astiene. «Di fronte alla nostra richiesta di pari dignità per Terni rispetto a Perugia – commentano a caldo i consiglieri pentastellati -, dove il commissario regionale all’emergenza si è già attivato in questa direzione, la Lega che sostiene il sindaco Latini, ha preferito astenersi. Un atto di buon senso che è stato recepito anche dai consiglieri di Fratelli d’Italia e del Gruppo misto, ma non dal partito del sindaco che, evidentemente, ecco quanto tiene alla nostra città».

Palazzo Spada A dominare la discussione in consiglio comunale a Terni non poteva che essere la pandemia. Due gli atti presentati all’inizio della seduta che riguardano misure urgenti per l’emergenza sanitaria in corso. A fronte dell’aumento del contagi i consiglieri Doriana Musacchi (gruppo Misto) e Federico Pasculli (M5s) hanno presentato due documenti che riguardano rispettivamente: l’aumento della frequenza dei turni degli operatori sanitari che fanno tamponi molecolari e vaccini, (se possibile anche in notturna) per crescente la richiesta; un secondo punto prelievi o drive through oltre quello di via Bramante insieme al potenziamento degli sportelli delle farmacie comunali da adibire a punti prelievi. Per discutere o meno questi atti, che non erano in programma, tutti i consiglieri hanno dovuto esprimere il loro voto e all’unanimità hanno accettato di discuterli nella seduta di martedì 28 dicembre in quanto considerati urgenti.

Tamponi e vaccini anche di notte  A presentare il primo atto Doriana Musacchi che trova subito l’osservazione di Lucia Dominici di Forza Italia: «È vero che questo è un tema eccezionale però chiedo che sia la conferenza dei presidenti investita di questa tematica come si era fatto in precedenza. Nel merito non mi sento di chiedere ai sanitari di aumentare i turni; non ci compete e già tanto gli è stato chiesto. Bene invece l’intervento per il tracciamento e so che hanno aumentato il personale per questo ben venga, forse un po’ tardi ma bene che sia stato fatto». Ironico Federico Pasculli: «Capisco che la modalità è improvvisa ma ha caratteristica di emergenza ed è quello che ci chiedono i cittadini.  Per onestà faccio presente che ho girato questo atto a tutta la maggioranza prima di presentarlo quindi non c’è stato nessun blitz. Poi, che sia indigesto votare un atto dei Cinque stelle per alcuni, perché magari avrebbero voluto presentarlo loro, lo sappiamo siamo un po’ indigesti ma siamo a capodanno, un bicchiere e un pampepato in più e và giù meglio».

La variante omicron e i tamponi selvaggi  A spiegare la situazione sanitaria ci pensa la dottoressa Anna Maria Leonelli: «La variante omicron è sicuramente molto più contagiosa ma vediamo pure che a carico dei vaccinati non dà problemi perché in ospedale ci finiscono i non vaccinati. La difficoltà nel tracciamento è dovuto alle persone che si sono comportate in maniera dissennata. Ho visto io centinaia di persone che si sono riversate in farmacia e hanno comprato anche i tamponi rapidi che non servono a nulla. Non gli si può dare alle persone la libertà di fare quello che gli pare in pandemia. Prima quando il tracciamento era gestito dal medico si segnalava la persona sintomatica e veniva inviata a fare il molecolare. La gestione deve tornare al medico. Il problema non sono gli antigenici positivi ma quelli negativi e la non tracciabilità permette alle persone di girare per giorni indisturbati. Sono d’accordo con l’atto di Musacchi ma basta con il tampone fai da te che te lo compri e te lo fai mentre cuoci la lasagna. La medicina del territorio esiste per la tracciabilità per la prevenzione e la contumacia, adoperateci signori. I medici di base ci sono i medici della medicina preventiva ci sono, gli infermieri si trovano però scusateci smettete di far fare ai cittadini quello che gli pare».

I tamponi non ci sono Ma se il personale c’è forse qualche problema in più si ha sui tamponi. A segnalarlo il consigliere Alessandro Gentiletti «Sull’atto della Musacchi c’è un problema, non serve aumentare il personale, è la mancanza di tamponi gratuiti e pubblici il vero dramma, che devono essere forniti dalla Regione. Se non ci sono i tamponi e non ci sono i vaccini è inutile aumentare i turni dei sanitari che già fanno turni notturni e straordinari ma si deve intervenire a livello politico con la Regione. Il sindaco alzi la voce con Palazzo Donini». Musacchi: «Faccio presente che il 25 e 26 dicembre a Perugia si facevano vaccini a Terni no. Spero che l’amministrazione si farà portavoce di questa mancanza».

Pandemia Covid Sono i consiglieri cinque stelle a ricordare come non è proprio la prima emergenza nel paese e se c’è qualche problema forse bastava organizzarsi prima. «Ci siamo fatti trovare ancora una volta impreparati – ha tuonato Luca Simonetti del M5s -. Io non so con quali parole qualcuno cercherà di difendere l’amministrazione ma siamo di nuovo qui a parlare di tamponi molecolari, rapidi ecc. e la situazione è disastrosa e fuori controllo. Non si sta muovendo nulla, le persone vanno a casaccio. I positivi non sanno come devono fare per la spesa, come devono fare per le medicine, devono cercare su internet le risposte. Dovete solo scusarvi con i cittadini perché tutto questo si poteva prevedere. Oggi una ennesima beffa avete dato ai cittadini: sappiamo che il personale sanitario, in virtù di una convenzione, va a fare tamponi in Ast per il capodanno (un’altra potenziale bomba per la città) invece di fare tamponi a cittadini e sanitari. Era dovere dell’amministrazione prepararsi a questa evenienza ma non è stato fatto nulla». E il dibattito va ancora avanti fino all’ora di cena quando arriva il momento della votazione: Dopo la lunga l’atto della Musacchi passa con 10 favorevoli, 1 contrario e 18 astensioni e l’atto dei Cinque stelle passa con 16 favorevoli e 12 astensioni.

 

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