mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 18:24

Terni, le grane di Latini: nuovi contatti per il caso Masselli e fissato vertice di maggioranza

Fermento a Palazzo Spada: il Gruppo misto chiede consiglio straordinario ma mancano le firme. Fratelli d’Italia ‘spinge’ la Proietti

© Fabrizio Troccoli

di Massimo Colonna

Rientro dalle vacanze turbolento per il sindaco Leonardo Latini che nel giro di pochi giorni si vedrà costretto ad affrontare diverse questioni politiche di non poco conto. Martedì 27 alle 15 è fissata la riunione di maggioranza, convocata dallo stesso primo cittadino dopo i malumori espressi in particolare dal consigliere del Gruppo misto (ex Lega) Emanuele Fiorini. In più tra i banchi di Palazzo Spada circola un documento con la richiesta di convocazione di un consiglio straordinario per chiedere chiarimenti in merito agli ultimi cambi effettuati dal sindaco in occasione del rimpasto, anche se al momento non ci sarebbero le firme che servono per formalizzare il tutto. E come se non bastasse resta sempre aperta la porta del ‘rimpasto bis’, visto che Fratelli d’Italia ha avuto nelle scorse ore (e avrà anche a stretto giro di posta) nuovi contatti con il sindaco per rivedere gli equilibri dopo l’uscita di scena di Marco Cecconi.

Caso Masselli Sullo sfondo resta sempre la posizione di Orlando Masselli: il nuovo assessore (al momento solo ‘in pectore’) al Bilancio giovedì non era presente alla prima riunione di giunta visto che non ha ancora accettato l’incarico assegnatogli dal sindaco. Su questo fronte continuano i contatti tra gli esponenti di Fratelli d’Italia, in particolare il coordinatore regionale e senatore Francesco Zaffini e la coordinatrice provinciale Eleonora Pace. Il partito della Meloni non avrebbe preso bene il cambio di Cecconi, anche nei modi e nei tempi, e quindi ha avviato una interlocuzione con il sindaco che potrebbe prevedere anche la richiesta di un maggiore spazio (vicesindaco?) per Elena Proietti, attuale assessore allo Sport. «Le trattative sul rimpasto sono ancora aperte – ha spiegato nelle scorse ore la Pace – e per questo Masselli non ha ancora firmato». La partita comunque dovrebbe chiudersi a breve, al più tardi nella giornata di martedì con il vertice di maggioranza.

Consiglio straordinario saltato Nel frattempo nella giornata di giovedì alcuni esponenti del Gruppo misto hanno preparato una istanza formale per la convocazione di un consiglio straordinario, con l’obiettivo di chiedere al sindaco i motivi dei cambi in giunta e «quali sono le azioni politico-amministrative future che il sindaco intende perseguire mediante il nuovo assetto della giunta», come si legge nel documento. Per formalizzare la richiesta però servono almeno sei firme, che al momento non sembrano esserci visto che qualche esponente del Gruppo misto non pare intenzionato a sottoscrivere l’iniziativa.

Maggioranza Tutti nodi che il primo cittadino dovrà affrontare nelle prossime ore per arrivare a una sintesi da portare alla riunione di maggioranza di martedì prossimo, quando alle 15 a Palazzo Spada sono stati ufficialmente convocati consiglieri e assessori per la riunione con all’ordine del giorno «le linee politico-amministrative della prossima fase».

Terni Immagina Sulla questione della richiesta del consiglio comunale interviene anche Paolo Angeletti, consigliere d’opposizione di Terni Immagina, che spiega perché appoggia l’istanza. «Se si firma una richiesta di convocazione del consiglio comunale, si è di destra, o di sinistra? Perché una semplice richiesta di convocazione su iniziativa del Gruppo Misto, per una questione di trasparenza e di chiarezza su una scelta di rimpasto della giunta, sta assumendo l’aspetto di una questione di Stato. Ricordo che la convocazione straordinaria del consiglio viene richiesta, con un minimo di 6 consiglieri, per sapere le ragioni delle scelte fatte dal sindaco. Iniziativa del Gruppo Misto ma non solo. A me non interessa la ragione per cui il Gruppo Misto chiede la convocazione, io mi metto dalla parte dei cittadini. Ai cittadini interessa solo che il Sindaco spieghi loro le ragioni delle scelte fatte. E non la vedo nemmeno come un attacco al sindaco o alla giunta. Credo che i cittadini vogliano semplicemente che l’amministrazione funzioni, che ci sia sostegno o opposizione, come avviene in democrazia. Per questo, solo per questo, sostengo l’iniziativa di richiesta di convocazione. Anche se interessa a poche persone, non ho nessuna intenzione di entrare nel Gruppo Misto. Mi trovo bene fra i gruppi di sinistra, per un’opposizione all’attuale maggioranza».

@tulhaidetto

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