domenica 21 luglio - Aggiornato alle 23:20

Terni, l’atto sull’accattonaggio ritirato dal consiglio: «Nuova frattura in maggioranza»

Il sindaco ritira il documento della Lega: «Stiamo già predisponendo una ordinanza». Gentiletti di Senso Civico attacca

«L’atto di indirizzo sull’accattonaggio non serve, stiamo già predisponendo un provvedimento con gli uffici comunali». Parole del sindaco Leonardo Latini che durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Terni ha riportato in aula, poi di fatto eliminandolo, il tema dell’accattonaggio, dopo l’atto di indirizzo che aveva sollevato tante polemiche presentato dalla Lega.

Nuovo provvedimento Il sindaco è intervenuto per comunicazioni del primo cittadino e ha chiesto che il consiglio comunale sospenda la discussione sul documento relativo all’accattonaggio, in quanto «un provvedimento in materia è un impegno che ci eravamo presi in campagna elettorale  sul quale stiamo già lavorando con gli uffici comunali.  Rimetto a voi sul fatto che non sia necessario discuterne in aula in quanto è già in corso un provvedimento del sindaco». Cristiano Ceccotti, il capogruppo della Lega ha ringraziato il  sindaco per le delucidazioni date, si è detto concorde e ha aggiunto che «ritireremo l’atto e verificheremo le fasi procedurali seguenti di un tema molto importante».

Le repliche Alessandro Gentiletti (Senso Civico) si è detto contrario a «un atto di indirizzo sul quale è stata fatta propaganda populistica da parte della Lega, il ritiro è l’ennesima frattura all’interno della maggioranza, dovuto al fatto che su un tema di questo tipo il centrodestra non è compatto. E’ grave che si faccia politica sulla porvertà, un atto di indirizzo che colpisce i poveri e l’indigenza».

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