lunedì 18 febbraio - Aggiornato alle 00:37

Terni, lance d’acciaio e mattonelle lucenti in zona duomo: chiesti lumi

Vincolo indiretto per edificio residenziale: Rossi ha occhi puntati sull’iter, nel frattempo promuove iniziativa per Villa Palma

 

foto archivio (Rosati)

di M. R.

C’era chi nutriva perplessità già solo per la volumetria del nuovo palazzo residenziale in costruzione in piazza Paul Harris, a Terni; ma più di tutto a preoccupare l’amministrazione Latini è la facciata della struttura che sorge di fronte all’anfiteatro e dista una decina di passi dal duomo. Il progetto era autorizzato, ma Palazzo Spada ha inteso comunque coinvolgere la Soprintendenza che ha posto il vincolo indiretto, perché l’area è a ridosso di quella archeologica.

Palazzo in via del Vescovado Nel frattempo che la commissione edilizia del Comune di Terni si esprima, però, a Palazzo Spada, dal costruttore,  è giunta una richiesta di variante e se il disegno precedente spaventava anche alcuni cittadini e qualche associazione, quello nuovo ha letteralmente fatto strabuzzare gli occhi all’assessore ai Lavori pubblici Enrico Melasecche che ha sventolato le carte nel corso della conferenza stampa di giunta di alcuni giorni fa. Lance d’acciaio lucente e mattonelle che riflettono la luce sarebbero le novità che destano perplessità. Il consigliere di Terni civica Michele Rossi sta seguendo da vicino l’iter e, dopo un accesso agli atti, temendo di ritrovarsi in via del Vescovado ‘la nuova sede degli Avengers’, ha inviato una lettera alla presidente della prima commissione consiliare Sara Francescangeli perché si avvii un percorso istruttorio da parte dei commissari: «Venga convocato l’assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica».

Michele Rossi Lo stesso consigliere ha organizzato per giovedì 17 alle ore 17 all’archivio di Stato a Terni, un’iniziativa dedicata a Villa Palma. «Con un impegno che dura ormai da anni possiamo dire di aver affrontato l’abbandono dell’immobile approfondendo ogni suo aspetto di valore da quello architettonico a quello storico fino alle potenzialità in termini di possibile nuovo utilizzo. Mai però c’eravamo spinti cosi nello specifico verso una concreta soluzione tecnica di intervento strutturale e su un recupero che possa dare nuova vita all’antica e preziosa dimora. Lo faremo grazie ad un nostro giovane concittadino, Marco Angelosanti, che proprio con una tesi su Villa Palma ha conseguito la laurea in Ingegneria edile-architettura. Tavole alla mano ci illustrerà come è possibile intervenire per fermare la perdita e riqualificare il bene. Attraverso il suo lavoro l’emozione di vedere una Villa Palma ben diversa dal “rudere” che abbiamo fin qui conosciuto. Singolare che questo appuntamento si svolga nel giorno stesso in cui il Tribunale di Spoleto (competente per proprietà) proverà ad esperire una nuova vendita giudiziaria dell’immobile, dopo l’ultimo incanto andato deserto. Che sia di buon auspicio? Pronti a condividere quanto fatto con la nuova proprietà».

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