martedì 23 luglio - Aggiornato alle 19:53

Terni, dopo la rivolta dei centri giovanili il Comune frena su centri sociali e anziani

Convenzioni in scadenza ma non passa la delibera di giunta per nuovi bandi, manifestazione del Comitato beni comuni 11.1

 

Tanto, troppo clamore per la questione dei centri giovanili e l’esecutivo non si fa carico di un altro caso simile a stretto giro: congelata la delibera dell’assessorato al Welfare (in capo all’esponente Fd’I Marco Celestino Cecconi), per l’indizione di avvisi pubblici per l’affidamento e la gestione di immobili comunali da destinare ad attività di carattere sociale, fra le quali quelle rivolte agli anziani.

FOTO: PROTESTA SABATO POMERIGGIO
VIDEO: GIOVANI E ANZIANI IN PIAZZA

Proposta del dem Filipponi Quella lettera con cui il Comune ha imposto alle associazioni che gestiscono i centri giovanili di lasciare i locali entro marzo, senza dar vita ad alcun confronto con le stesse, ha recentemente generato un notevole disordine. Diversi rappresentanti delle realtà coinvolte sono intervenuti più volte a Palazzo Spada e sabato pomeriggio, come nuovo Comitato per i beni comuni 11.1 saranno in piazza dalle 17 alle 20 per un sit-in di protesta dal titolo ‘Il dito e la luna’: «Cara Amministrazione – è il messaggio – basta guardare il dito (bandi, affitto, vendette, chiusure). Guardate quanto è bella la luna, una luna fatta di partecipazione, accoglienza, inclusione e solidarietà. E se proprio non ci riuscite almeno non spazzate via chi ancora è capace di farlo». Al fine di evitare simili rivolte da parte dei centri sociali e anziani, la giunta Latini nella giornata di venerdì non ha approvato l’atto; sindaco e assessori hanno piuttosto condiviso la necessità di una concertazione preliminare, facendo propria la linea suggerita dal consigliere capogruppo Pd Francesco Filipponi, ex presidente della commissione consiliare competente in materia.

Centri sociali «È bene sottolineare – aveva detto Filipponi – che relativamente alle future concessioni e alle procedure di evidenza pubblica, occorre far riferimento al regolamento comunale per la concessione di beni immobili a terzi, approvato con delibera del consiglio comunale nel 2013. Lo stesso regolamento prevede delle agevolazioni per le associazioni che svolgono servizi recepiti dall’ente con apposito accordo di programma, che si sostanziano in scontistiche sulla locazione fino di fatto al comodato d’uso, ma anche delle precise previsioni rispetto alle utenze ed alle manutenzioni ordinarie. Occorre peraltro rimarcare l’importanza delle prestazioni che svolgono alcune associazioni ed in particolare i centri sociali, in particolar modo nelle periferie dove erogano servizi un tempo svolti dagli organi di decentramento. Il Comune di Terni ha da sempre riconosciuto il valore dei servizi dei erogati dai centri sociali e da alcune associazioni titolari di concessioni, sottoscrivendo appositi accordi di programma, sottoposti a controlli precisi e puntuali. Riteniamo pertanto opportuno un confronto in sede di commissione consigliare con l’esecutivo, anche alla presenza dei rappresentanti dei centri sociali, al fine di poter mettere al corrente i consiglieri delle scelte future anche con l’obiettivo di confrontarsi sull’assunzione di appositi atti. In sede di confronto saremo ben lieti di portare il nostro contributo di idee e proposte».

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