lunedì 13 luglio - Aggiornato alle 11:28

Terni, la Mascio sull’ospedale: «No allo smantellamento dei servizi»

L’esponente del centrosinistra: «No alla privatizzazione della sanità regionale»

«Il rischio che il reparto di Diabetologia dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni venga accorpato al servizio di Endocrinologia mi preoccupa molto per il futuro dell’azienda ospedaliera di Terni». Lo dichiara Maria Elisabetta Mascio, candidata di centrosinistra alle elezioni suppletive al collegio Umbria 2 del Senato che si terranno il prossimo 8 marzo. «Sono decisamente contraria allo smantellamento dei servizi nel territorio e alla privatizzazione della sanità regionale. Togliere reparti di eccellenza all’azienda ospedaliera di Terni – prosegue la Mascio – significa impoverirla a danno dei pazienti, non valorizzare le competenze presenti e snaturarne la vocazione di alta specialità».

Accorpamento Se l’accorpamento andasse in porto, il Santa Maria perderebbe un altro pezzo importante. Per la candidata di centrosinistra alle suppletive del Senato, invece, «vanno potenziati i presidi territoriali di primo livello e promossa l’integrazione dei diversi ospedali della Regione puntando sulle diverse specializzazioni. Inoltre è necessario procedere alla stabilizzazione del personale medico e infermieristico per risolvere l’importante criticità relativa alla mancanza di personale. E individuare le figure apicali che ancora sono vacanti, necessarie al corretto funzionamento della sanità locale dandole finalmente una prospettiva a lungo termine».

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