giovedì 19 settembre - Aggiornato alle 02:20

Terni, il Comune chiede aiuto all’Anci sul disavanzo: sul tavolo la cifra da 13 milioni

L’assessore Masselli a Roma per trovare una via d’uscita: l’ipotesi è richiedere una modifica del regolamento nazionale

di Massimo Colonna

Nuovo viaggio a Roma per l’assessore al Bilancio Orlando Masselli. Martedì il nuovo responsabile dei conti di Palazzo Spada è tornato nella capitale, insieme alla dirigente del settore Stefania Finocchio, stavolta non dai responsabili del ministero dell’Interno ma dall’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni. Sul tavolo ci sono sempre i 26 milioni di disavanzo emersi dagli ultimi conteggi e su cui il Comune sta lavorando, in vista dell’approvazione dei prossimi documenti finanziari (il più vicino è il consolidato 2018, l’insieme dei conti del Comune e delle aziende partecipate).

L’incontro Palazzo Spada a Roma ha incontrato i rappresentanti Anci della sezione Finanza locale, con l’obiettivo di ottenere un nuovo parere dopo quello del ministero dell’Interno. Secondo la giunta infatti una parte del disavanzo deriverebbe da una norma subentrata il primo gennaio 2018 e che non specificherebbe come conteggiare, per i Comuni in dissesto, le anticipazioni di cassa (per Terni 13 milioni). Il Comune dunque punta a una revisione del regolamento nazionale (per cui però potrebbero servire tempi lunghi). Secondo le opposizioni invece, intervenute in questi giorni, servirà comunque una variazione di bilancio con l’indicazione della copertura economica per quella cifra. La questione è molto tecnica e spinosa, visto che in tutto il panorama nazionale non esisterebbero casi analoghi a quello ternano.

@tulhaidetto

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