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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 16:49

Terni, Fratelli d’Italia attacca Fiorini: «Basta teatrini, sei solo un maleducato»

Il partito di Giorgia Meloni in tutte le sue articolazioni territoriali condanna l’atteggiamento dell’ex leghista in consiglio comunale

Monia Santini - Fd'I

«Di fronte all’ennesimo teatrino sguaiato del consigliere Emanuele Fiorini inscenato durante la seduta di consiglio comunale di martedì 15 settembre, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia unitamente ai vertici comunali e provinciali vuole condannare sotto ogni forma le  provocazioni e le gravi affermazioni del suo ultimo delirio. Il povero consigliere Fiorini – scrivono dai vertici del partito – ormai è un ectoplasma che si aggira da solo nell’aula del Consiglio visto che non solo l’opposizione, ma addirittura il gruppo consiliare Uniti per Terni a cui appartiene, sembra averlo scaricato. Con modi e parole decisamente deprecabili e inadatte al consesso in cui vengono utilizzate, egli  mette in campo argomentazioni mal poste e temi mai approfonditi né studiati adeguatamente, accompagnati da atteggiamenti cialtroneschi  che cercano di diffamare chi con competenza e professionalità avanza proposte nell’interesse della comunità cittadina».

Fratelli d’Italia contro l’ex leghista «Da tempo l’unica coerenza del Consigliere Fiorini è quella di cambiare bandiera (per la verità un modus operandi che appartiene a molti nell’aula di Palazzo Spada ndR) e attaccare in modo esclusivamente pretestuoso chiunque abbia la capacità, per lui sconosciuta, di ragionare ed elaborare proposte. Nel corso dell’ultima seduta, rifiutandosi categoricamente di esercitare il proprio diritto di voto per qualsiasi atto all’ordine del giorno, ha dimostrato una volta ancora il suo reale interesse per la politica e per la città, ovvero quello di percepire il gettone di presenza a cui non ha minimamente accennato di rinunciare pur non avendo espletato il proprio dovere di consigliere comunale all’interno del plesso consiliare». Per dovere di cronaca, il consigliere Fiorini, durante la seduta, ha più volte dichiarato di non riuscire a sentire gli interventi altrui. Problemi tecnici? Pretesti? Finisce qui. Dl prossimo consiglio si torna in Aula.

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