lunedì 10 dicembre - Aggiornato alle 23:38

Terni: Fontana, Ast e sicurezza sui banchi del consiglio comunale

In aula pure Farmacia Terni, Orsini: «Giunta affossa la società». Gentiletti e LeU: «Cercansi linee programmatiche»

 

Torna a riunirsi giovedì 11 ottobre il consiglio comunale di Terni: doppia seduta in un’unica giornata; si comincia alle 9 col question time.

Consiglio comunale Terni Sedici le interrogazioni presentate, sei gli assessori pronti a rispondere: coinvolti Sonia Bertocco, Fabrizio Dominici, Fatale, Elena Proietti, Benedetta Salvati ed Enrico Melasecche Germini; tra i temi trattati la comunicazione dell’ente, la cessione delle quote della partecipata FarmaciaTerni, le tempistiche della gara per il servizio di manutenzione del verde pubblico e del decoro urbano, il programma dei provvedimenti sulle alberature pericolose e i relativi interventi di compensazione e l’aggiornamento sulla verifica di stabilità dei ponti di competenza Anas nel territorio comunale.

Palazzo Spada Nel pomeriggio, il presidente Francesco Ferranti ha convocato una nuova seduta del consiglio comunale a partire dalle ore 16. Tra i temi all’ordine del giorno, il restauro della Fontana di Piazza Tacito, il tavolo nazionale ternano sul futuro della siderurgia, la convocazione dell’Ast al Mise e la sicurezza in città. Alla vigilia della discussione su temi così importanti, il consigliere del Pd Valdimiro Orsini interviene sulla questione Farmacia Terni con toni duri: «La mancata approvazione del bilancio della società da parte dell’amministrazione comunale – dichiara – sta portando al collasso questa azienda della quale il Comune di Terni è interamente proprietario. Tutto questo perché da mesi ormai va avanti un braccio di ferro tra l’amministrazione Latini e gli attuali amministratori dell’azienda farmaceutica. Faccio un appello pubblico al sindaco e alla sua giunta perché provvedano».

Linee programmate cercansi A sollecitare la giunta per altri versi sono anche LeU e il consigliere di Senso Civico Alessandro Gentiletti: «Il fatto che il sindaco non abbia ancora presentato al Consiglio comunale le proprie linee programmatiche è un fatto senza precedenti. Ciò si pone, non solo contro l’art. 46 comma 3 del Tuel e contro l’art. 33 dello Statuto del Comune di Terni, ma rappresenta una grave mancanza di rispetto verso tutto il Consiglio comunale. La scelta conferma quelle indiscrezioni che vorrebbero una giunta fragile, divisa e contraddittoria, dalla quale molti consiglieri – a distanza di poche settimane – già fuggono. Ritengo che il Sindaco debba venire in aula e rendere note le linee che la sua amministrazione intende seguire sulle tante questioni fondamentali per lo sviluppo ed il rilancio della città. Ciò è doveroso verso ciascun consigliere; per svolgere in pieno il nostro mandato, dobbiamo conoscere le linee programmatiche della Giunta e di chi la guida».

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