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martedì 16 agosto - Aggiornato alle 05:34

Terni, ok ad assestamento di bilancio e proposta minoranze: 25 mila euro ai più poveri per caro bollette

Con 19 favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto approvati gli equilibri contabili e ritovati quelli politici: stavolta il numero legale non manca

di Martina Franceschi

Questa volta, a differenza dello scorso consiglio – quello del 25 luglio -, la votazione c’è stata: riunitasi nella mattinata del 29 luglio, la massima assise cittadina di Terni ha infatti approvato, con 19 favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto, gli equilibri e l’assestamento di bilancio. Da sottolineare, l’ok unanime dell’assemblea all’emendamento Pd, sottoscritto anche da M5s, Senso, civico, Terni immagina e gruppo Misto che consente lo stanziamento di 25.000 euro a favore delle famiglie meno abbienti, che hanno subito un distacco delle utenze o rischiano a stretto giro in tal senso.

Equilibri e assestamento di bilancio Terni Come sottolineato dall’assessore competente, Orlando Masselli, si tratta di un passaggio chiave per l’amministrazione; al merito della votazione, infatti, si aggiunge anche l’urgenza, vista l’imminente scadenza – fissata per il 31 luglio – dei termini per l’approvazione. In apertura di intervento, lo stesso assessore, ha poi specificato che «non si evidenzia, al momento, la presenza di debiti fuori bilancio», ponendo, in seguito, l’attenzione sulla cassa: «Questa amministrazione è, fino a questo momento, in regola con i pagamenti; l’assestamento di bilancio ci permetterà di mettere a disposizione dei cittadini anche somme importanti per il rimborso dei tributi erroneamente pagati o pagati in eccesso, più e meno recenti. Per la stessa cassa si può, inoltre, segnalare, un incremento: si è passati dai 29 milioni del primo gennaio ai 35 milioni circa del 30 giugno». Proseguendo, Masselli, ha tenuto a precisare anche che «il Comune non ha utilizzato mai l’anticipazione di tesoreria, quindi da 30 mesi non paga oneri finanziari; si è quindi, lavorato, sino ad oggi, utilizzando esclusivamente i soldi dell’amministrazione». Rispetto poi al ‘tema caldo’ del pregresso anticipo di tesoreria, precedente al 31 dicembre 2017, l’assessore al bilancio ha ricordato che «questa amministrazione ha fatto ricorso alla Corte dei conti, accettando la sentenza per quanto riguarda la parte relativa agli interessi, sulla quale non c’era mai stata, da parte della stessa amministrazione, la volontà o l’intendimento di non pagare». Chiudendo, il bancario ha assicurato che la manovra di assestamento di bilancio «permetterà di avviare tutte le procedure inerenti a quei grandi progetti finanziati tramite il Pnrr, come i maggiori stanziamenti in tema ambientale per l’implementazione del trasporto pubblico con nuove modalità ecologiche».

Voto favorevole da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega Hanno votato sì Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega; in tutti e tre i casi, i rispettivi capogruppo – Patrizia Braghiroli, Lucia Dominici e federico Brizi – hanno ringraziato la giunta, l’assessore al bilancio e il sindaco per il lavoro svolto. «Si può operare con le risorse del Comune, senza chiedere anticipazioni di tesoreria: l’amministrazione ne ha dato prova», ha esordito il capogruppo di Forza Italia; mentre il consigliere Brizi ha voluto elogiare l’amministrazione per non aver indebitato i cittadini: «È stata seguita una politica di correttezza dei conti». Il capogruppo del Pd, invece, il consigliere Filipponi, ha espresso voto contrario a nome di tutte le minoranze: «La manovra di salvaguardia degli equilibri è di oltre 2 milioni, di questi circa 1 milione sono gli interessi relativi alla ormai storica vicenda di anticipo di tesoreria del 2017» ha argomentato.

L’emendamento a sostegno delle famiglie È stato lo stesso consigliere Filipponi a proporre, in apertura di consiglio, un emendamento a sostegno delle famiglie, in particolare di quelle con Isee pari o inferiore alla soglia di povertà. L’emendamento, che ha avuto tutti i pareri tecnici e contabili positivi e il voto unanime del consiglio, prevede la creazione di un fondo straordinario di 25 mila euro per i distacchi delle utenze avvenuti o a rischio imminente. In questo caso, le risorse necessarie verranno recuperate dall’aumento dei fondi del progetto speciale cimiteri, per il recupero delle tombe abbandonate nei campisanti periferici.

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