mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 08:37

Terni, Comune paga l’affitto di casa ai Padri Agostiniani: «Canoni anche per stabili inutilizzati»

Palazzo Spada sede Comune di Terni

di M.R.

Cifre da capogiro quelle dei canoni d’affitto che il Comune pagherebbe annualmente per terzi soggetti. Chi? I più variegati e in alcuni casi inaspettati. Lo hanno scoperto i consiglieri del gruppo M5s, consultando lo schema dei fitti passivi dell’ente, che hanno presentato un’interrogazione.

Fitti passivi Nella lista, come ovvio, figurano le scuole materne e dell’infanzia, l’ex caserma Cairoli di cui si è parlato recentemente. Quello però che i 5 stelle proprio non riescono a spiegarsi e di cui dovrà a questo punto rispondere l’amministrazione comunale è perché mai palazzo Spada dovrebbe pagare l’affitto per i locali all’angolo via Carrara/via del Serpente in cui abitano i Padri Agostiniani, perché abbia per lunghissimi anni pagato alla Banca nazionale del lavoro gli uffici del giudice di pace di via Cassian Bon o a dei privati gli uffici per l’impiego della Provincia. Risulta inoltre incomprensibile come l’ente abbia pagato fino al 2014 l’affitto per l’area di Collesciopoli adibita al fabbricato della Aula Magna, quando questa era già stata smantellata e a cosa servano due capannoni di deposito in zona vocabolo Sabbioni.

M5s «Ad oggi – scrivono i grillini – pur togliendo la spesa degli uffici del giudice di pace di via Cassian Bon di proprietà della Bnl (138.644,46 euro pagati sino ad oggi) e del fitto per l’area di Collesciopoli adibita al fabbricato della Aula Magna, smantellato da tempo ma pagato sino al 2014 (24 924,96 euro), risultano ancora a nostro carico quasi 500 mila euro di fitti passivi annui, questo pur avendo a disposizione numerosi immobili di nostra proprietà liberi. Fra questi – precisano – risulta un fitto passivo di 12.580,08 euro ad uso della Stamperia Comunale in L.go San Salvatore, un fitto passivo di 28.245,00 euro più altri 30.563,76 per l’ufficio Centro per l’impiego della Provincia di Terni, 13.274,16 euro l’anno per locali uso abitazione dei Padri Agostiniani».

Razionalizzazione I 5 stelle hanno, quindi, chiesto a sindaco e giunta se fossero a conoscenza della situazione e se hanno intenzione di razionalizzare e trasferire le attività elencate verso edifici liberi di proprietà Comunale di ipotizzare un trasferimento della stamperia Comunale, di chiarire se non sia il caso di ottimizzare, riposizionare e rimodulare le strutture del Centro per l’impiego e per quale motivo il Comune dovrebbe pagare tale spesa, trattandosi di uffici della Provincia di Terni. Ma soprattutto: «A che titolo e secondo quale accordo il Comune di Terni paga i locali ad uso abitazione dei Padri Agostiniani?».

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