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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 19:54

Terni civica, Rossi: «In città segnaletica stradale da Striscia la notizia»

Consigliere comunale chiede mappatura dei cartelli deteriorati, sbiaditi, obsoleti o storti per pianificare gli interventi necessari

Rimozione, sostituzione o semplicemente riposizionamento; è di questo che hanno bisogno molti cartelli di segnaletica stradale in città. A rilevarlo è il consigliere di Terni civica Michele Rossi che con un atto di indirizzo dedicato chiede alla giunta di predisporre una ricognizione completa al fine di rimuovere quella ormai errata, inutile, deteriorata nonché quella abusiva: «Attualmente – commenta – la situazione è da servizio di Striscia la notizia».

Terni civica «La segnaletica stradale – scrive Rossi –  è  fondamentale oltre che resa obbligatoria dal Codice della Strada. Deve essere essenziale, visibile, chiara ed in piena efficienza. Il criterio che porta alla dotazione delle nostre strade della segnaletica non può essere assolutamente quello di evitare possibili cause e ricorsi giudiziari ma piuttosto di chiarezza dell’informazione e di rispetto delle norme. Attualmente la situazione è troppo confusionaria con il rischio di ritrovarsi in una selva di cartelli inutili e con informazioni in eccesso o errate. Spesso ci sono più cartelli di quelli che servirebbero, alcuni danneggiati, altri ormai superati, si pensi alla mancata rimozione della segnaletica di cantiere. A questo si aggiunge la poca attenzione nel posizionamento, non tenendo conto del contesto in cui si inseriscono che magari vede la presenza di beni culturali. il risultato comlessivo è di una segnaletica non di rado deteriorata, poco visibile e fuorviante, posta anche dove è inutile se non addirittura pericolosa in quanto in parte divelta o mal ancorata. Si contano a decine i palettti senza più alcun segnale.  Il Comune ha l’obbligo di mantenere la segnaletica stradale efficiente per questo deve sostituirla, reintegrarla e rimuoverla quando necessario, al fine di contrastare il degrado e in particolare il cosiddetto effetto foresta. Mi auguro che presto si arrivi a un riordino basato sulla essenzialità, sulla visibilità, la leggibilità e l’effettiva utilità».

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