venerdì 22 febbraio - Aggiornato alle 13:32

Centri giovanili di Terni, blitz a Palazzo Spada: «Sindaco ci sbatte porta in faccia»

Le associazioni tornano a chiedere all’amministrazione Latini di congelare i bandi: «Tutti come Valenza». Sabato manifestazione

di M. R.

«Nonostante le reiterate richieste formali presentate a Palazzo Spada, il sindaco non ha mai inteso riceverci». Questa la denuncia dei rappresentanti delle varie associazioni cittadine che gestiscono diversi centri giovanili. Sono tornati nell’aula consiliare del Comune di Terni lunedì pomeriggio e sono stati ascoltati dalla conferenza dei capigruppo. Sindaco e vice assenti: «Per impegni istutuzionali precedentemente presi» precisa il presidente Francesco Maria Ferranti.

Centri giovanili Terni Una quarantina di persone tra gestori e frequentatori dei centri di aggregazione della città sono entrati in aula durante i lavori del consiglio e hanno esposto cartelli con le scritte: «Giù le mani dai centri giovanili e anziani, tutti come Valenza». Il riferimento è al centro di via Ippocrate che, rispetto agli altri, ha subito un trattamento assai differente. Una delegazione è stata ascoltata dai presidenti di tutti i gruppi consiliari. È stata l’occasione per ribadire la richiesta di congelare la procedura avviata dal Comune e manifestare ancora una volta la volontà di incontrare il primo cittadino: «Ci sbatte la porta in faccia e consente di proseguire lungo l’iter dei bandi, senza una minima programmazione delle politiche giovanili e sociali». I cartelli esposti portavano la firma ‘Comitato per i beni pubblici 11/01’, la data indicata è quella della prima riunione della stessa organizzazione che sabato scenderà in piazza, con la speranza di adesione massiccia da parte dei cittadini: «Quanto sta avvenendo è un attacco all’intero mondo del volontariato che negli anni ha consentito il recupero di quegli immobili dai quali oggi, in tutta fretta il Comune vuole cacciarci». L’appuntamento è per le 17 di sabato 9 in piazza Europa.

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