giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 07:07

Terni, commissione impantanata sul sistema adozioni degli amici a 4 zampe

Organismo verso l’ottava seduta dedicata, regolamento e funzione consulta associazioni animaliste accendono il dibattito

 

di M. R.

Non bastano sette sedute di Seconda commissione consiliare, con tanto di sopralluogo al canile di Colleluna, per decidere sul sistema delle adozioni degli amici a quattro zampe. Si è deciso però almeno che all’ottava, che sarà probabilmente convocata dal presidente Orlando Masselli (di Fd’I) lunedì mattina alle 9, come di consueto, si arriverà finalmente alla condivisione di un atto di indirizzo da portare in consiglio. Per ora una linea condivisa pare non esserci.

Questione canili Da un lato il consigliere di Senso Civico Alessandro Gentiletti vorrebbe l’abolizione della consulta delle associazioni animaliste che hanno voce in capitolo sulle adozioni dei cani di proprietà del Comune di Terni, ospiti dei canili; dai banchi opposti la consigliera della Lega Monia Santini ritiene l’organismo utile ma chiede che sia regolamentato a dovere, il suo collega Sergio Armillei pensa invece che questa potrebbe avere un ruolo di controllo post adozione. Il grillino Marco Cozza, con un atto di indirizzo già presentato, chiede invece che sia il sindaco, quindi l’amministrazione, a predisporre un piano adozioni efficace, teso a «svuotare i box dei canili e riempire i divani delle case, godendo del calore di piccoli e grandi in famiglia». A gamba tesa su chi banalizza, la capogruppo di Forza Italia Lucia Dominici: «La questione è complessa, le criticità articolate, il percorso di audizioni condotto sin qui non si può ignorare. E a montare una polemica contro la consulta delle associazioni di volontari che ostacolerebbe le adozioni fuori regione, quando di istanze dal 2013 ne sono arrivate solamente tre, io non ci sto».

Adozioni cani Da quanto si apprende, gli ‘ostacoli’ alle adozioni deriverebbero dal timore, se non addirittura casi accertati, di cani spediti all’estero dopo l’affido. «E oltre i confini italiani – fa notare la Dominici – i controlli si annullano, l’anagrafe canina non esiste e questo può comportare tutta una serie di conseguenze negative non certo tese al benessere animale». Dalla prossima seduta si cercherà comunque di trovare la quadra e chiudere il cerchio come esortano a fare Michele Rossi di Terni civica e soprattutto Francesco Filipponi del Pd.

Seconda commissione L’atto di indirizzo che verrà elaborato, conterrà sicuramente l’impegno a incentivare e snellire le adozioni, ma probabilmente, sulla scia di quanto dichiarato dalla numero uno di Forza Italia in consiglio anche misure tese a contrastare il randagismo, a effettuare controlli sull’anagrafe canina per i microchip e a dare mandato agli uffici di elaborare un regolamento della consulta che dovrebbe deliberare poi la giunta e in seguito vagliare la Terza commissione e da ultimo il consiglio.

 

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