venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:24

Terni, bretella Ast-San Carlo: servono 2 milioni e mezzo, finanziamento in dubbio

Il capogruppo regionale di Forza Italia Raffaele Nevi: «Palazzo Donini rispetti gli impegni»

FOTO MONIA CANAVARI

«La Regione mantenga l’impegno di finanziare la bretella Ast-San Carlo, contenuto nell’accordo di programma, firmato nel dicembre 2014 presso il ministero dello Sviluppo economico, tra le istituzioni locali, i sindacati e l’acciaieria ternana». Lo chiede il capogruppo regionale di Forza Italia Raffaele Nevi.

Bretella Ast-San Carlo «In occasione della sessione di bilancio che inizierà il prossimo 27 novembre, in prima commissione, chiederò che la Regione mantenga la parola rispetto all’impegno di finanziare l’arteria di collegamento. Ci sono voluti tre lunghi anni per arrivare alla progettazione definitiva – aggiunge il capogruppo di Fi – che, dicono dal Comune di Terni essere ormai pronta (Umbria24 aveva già riportato la notizia delle indagini archeologiche preliminari), e quindi ora servono 2,6 milioni di euro per la fase realizzativa. Senza la disponibilità della cifra si blocca tutto un’altra volta e sarebbe inaccettabile sia per l’azienda che per gli abitanti di quella zona che si vedono passare i ‘bisonti’ della strada da e per l’Ast davanti alle finestre delle proprie abitazioni. La loro vita è ogni giorno messa a dura prova dal traffico pesante che genera anche un inaccettabile carico di inquinanti aggiuntivi rispetto alla già non felice situazione della città di Terni».

Accordo del 3 dicembre 2014 Nevi esprime preoccupazione perché nei ‘corridoi’ della Regione si dice che i soldi promessi con atti formali della giunta regionale non sarebbero più in pronta disponibilità e infatti non vi è traccia di impegni formali della Regione nel Bilancio 2018, nonostante che il Comune di Terni con lettera del 21 settembre scorso abbia formalmente manifestato la necessità dei fondi promessi per avviare la realizzazione nel 2018. Speriamo che almeno questa volta – conclude Nevi – le chiacchiere non siano confermate dai fatti. Assicuro che sulla questione non sono disposto a fare sconti anche perché, se si vuole il rispetto degli impegni da parte di Ast, bisogna che le istituzioni rispettino i loro».

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