mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 09:12

Terni, il bilancio di Latini dopo cento giorni: «La città sta vivendo un cambio di passo»

Conferenza fiume della giunta alla presenza degli ex gestori della Cascata delle Marmore: «Abbiamo portato un diverso approccio»

di Massimo Colonna

«Siamo qui solo per parlare del bilancio di fine anno, quindi non affronteremo in questa sede le questioni piu’ attuali». Niente bando della Cascata o teatro Verdi quindi come argomenti della conferenza stampa fiume della giunta del sindaco di Terni Leonardo Latini: oltre due ore di presentazione per ciascun assessore (assente solo Dominici) di quanto portato a termine finora e di quanto vorrà realizzare l’esecutivo da qui in avanti. «La città sta vivendo un cambio di passo – ha spiegato il primo cittadino – e i cittadini lo stanno notando».

I lavoratori della Cascata in sala: le immagini

I lavoratori Trai banchi anche una rappresentanza dei lavoratori della 165 Marmore Falls, che però dunque non hanno avuto risposte sul bando della Cascata, per cui mercoledì mattina verrà aperta la busta con l’unica offerta arrivata. «Questo è un bilancio dei primi sei mesi di governo – ha precisato Latini – che però in effetti non sono ancora trascorsi, perché l’insediamento della giunta c’è stato il 12 luglio 2018. Siamo al governo della città dopo un periodo tormentato: basti ricordare che nel 2018 il Comune ha avuto tre diverse amministrazioni: quella dell’ex sindaco Di Girolamo, fino al 20 febbraio, venuta meno con le sue dimissioni e chiusasi con il mancato voto del consiglio comunale sul dissesto dell’ente, poi la gestione commissariale fino alle elezioni che ci hanno portato a Palazzo Spada sull’onda di un consistente consenso popolare».

I conti «Di tempo per porre le basi del cambiamento – ha proseguito il sindaco – per il quale siamo stati eletti non ce n’è stato dunque molto, ma in questi pochi mesi, pur nella drammaticità della situazione finanziaria che abbiamo ereditato e con i vincoli che la legge c’impone, credo che i cittadini abbiano già iniziato ad apprezzare un diverso approccio sia in materia ambientale, che nel sociale, nella scuola, nella cultura che rifiorisce con la partecipazione di tanti cittadini e associazioni, più in generale nell’operatività che utilizziamo nell’affrontare le questioni, con un lavoro corale».

100 giorni Dopo il sindaco hanno preso la parola via via tutti gli assessori a cominciare dal vicesindaco Andrea Giuli. «In effetti – ha spiegato l’assessore al Welfare Marco Cecconi – questo è il bilancio dei primi cento giorni di lavoro della giunta». Il sindaco ha ricordato «che in questi pochi mesi l’amministrazione comunale è stata in grado, anche grazie al supporto del personale del Comune, di progettare e completare diversi e importanti atti programmatori, come il bilancio, il Documento Unico di Programmazione, le linee programmatiche. Inoltre siamo in una fase ormai avanzata per un nuovo modello organizzativo dell’ente con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza, di tutelare e valorizzare le professionalità dei dipendenti e soprattutto di fornire servizi più efficienti».

I debiti «Tra le incombenze che ci sono state lasciate ci sono sicuramente i debiti reali, quelli che hanno portato l’ente al dissesto, ma ci sono anche debiti ingenti e molto più subdoli, come quelli dovuti alle mancate manutenzioni ordinarie sulle strade, nei parchi, sul nostro patrimonio, che ci costringono ora ad accollarci interventi onerosi. E poi ci sono, altrettanto gravi, i crediti che non sono stati riscossi in passato e che ora stiamo cercando di recuperare».

@tulhaidetto

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