domenica 24 settembre - Aggiornato alle 13:57

Terni, acquedotto Terria-Pentima: blocco dei lavori e lumi sull’appalto da 17 milioni

Lo chiede il consiglio comunale con l’avallo della maggioranza, scudi levati sul sito della Cascata

Erano pochi i consiglieri di maggioranza seduti ai banchi che hanno preso parte al voto, ma le loro astensioni sono bastate per approvare atti di un certa rilevanza sull’acquedotto Terria-Pentima, già al centro di numerose polemiche e contestazioni. L’aula ha detto sì a tre atti dei Cinque stelle e uno di Melasecche, voti che valgono l’ok anche al blocco dei lavori.

Acquedotto Terria-Pentima Potrebbe essere il banco di prova della validità degli atti d’indirizzo:. Il consiglio comunale, nel corso dell’ultima seduta ha chiesto a sindaco e giunta «un’immediata convocazione dell’Arpa e dei funzionari della Regione in commissione per verificare l’andamento delle operazioni work in progress autorizzate nei mesi scorsi; la mancanza di acqua nei pozzi scavati e una presenza assolutamente insufficiente per giustificare 17 milioni e mezzo di lavori» ma anche e soprattutto «il blocco dei lavori al fine di evitare ulteriori danni nella gestione di risorse pubbliche nonché di fare chiarezza sulla procedura di assegnazione dell’appalto». Con gli atti si chiede al sindaco di «portare all’attenzione dell’Auri la questione dell’affidamento diretto da 17 milioni e mezzo e di pretendere in qualità di socio che l’affidamento dell’appalto avvenga nel pieno rispetto della legalità: attraverso una gara europea. La Sii infatti ha affidato alla società Umbria Due Scarl che ne è parte integrante la realizzazione dei lavori».

Marmore Scudi levati inoltre sul sito naturalistico della Cascata visti gli attuali rallentamenti del traffico lungo la statale 209 Valnerina per via di impianti semaforici dovuti proprio ai lavori per l’acquedotto. Il consiglio mette dei paletti: «blocco dei lavori nell’alta stagione e nelle festività di massima affluenza, il cantiere sta causando gravi disagi all’afflusso turistico con file chilometriche; valutare anche l’impatto sulle attività commerciali e gli operatori calcolando e prevedendo all’interno del provvedimento prescrittivo e modale il ristoro degli stessi. Intervenendo in aula il consigliere Thomas De Luca (capogruppo M5s), ha diffuso una nota sull’approvazione degli atti, definendola come «un risultato storico che va ben oltre la questione attuale, ma che pretende di fare chiarezza su 15 anni di gestione privata dell’acqua pubblica e di centinaia di milioni di euro di appalti per la realizzazione di opere pubbliche affidati negli anni».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.