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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 22:36

Teatro Verdi, Fiorini chiede l’annullamento del concorso di progettazione: scatta l’esposto

Il consigliere di Forza centro lancia l’allarme: «Vincitori del bando vecchie conoscenze di un membro della commissione»

Scatta l’esposto alla Procura della Repubblica di Terni da parte del consigliere comunale di Forza centro Emanuele Fiorini in merito al concorso di progettazione del teatro Verdi, del quale chiede l’annullamento: «Nutro perplessità – spiega il consigliere – in ordine ad un presunto conflitto di interessi tra un membro della commissione giudicatrice e il vincitori del bando».

Teatro Verdi In particolare, come attesterebbero le vcarte che Fiorini ha allegato all’esposto, risulterebbe una conoscenza di vecchia data, nonché collaborazioni professionali tra un membro della commissione giudicatrice e gli architetti ai quali spetta la progettaxzione del teatro di Corso Vecchio. «Uno dei principi costituzionali su cui poggia l’azione amministrativa – dichiara Fiorini – è quello di imparzialità e buon andamento, principi che innervano anche il codice dei contratti pubblici e di cui costituiscono applicazione tutte quelle norme che contengono una disciplina minuziosa della composizione delle commissioni giudicatrici nelle procedure di gara. Tali norme da un lato attengono alla competenza e alla non influenzabilità di giudizio dei commissari, cui fa riferimento l’articolo 77 del codice dei contratti pubblici, dall’altro alla prevenzione delle frodi e della corruzione attraverso l’eliminazione del conflitto di interessi, cui fa riferimento il combinato disposto dell’art. 42 del codice degli appalti e dell’art. 7 DPR 62/2013. Si cerca in tal modo di garantire un giudizio dei commissari terzo, esente da possibili condizionamenti che ne possono compromettere l’imparzialità, con conseguente obbligo in capo ai membri della commissione giudicatrice di dichiarare l’inesistenza di ipotesi di conflitto di interessi e laddove le stesse sussistono di non assumere l’incarico. Ma fa capo anche alla stazione appaltante, in questo caso l’amministrazione comunale, verificare l’insussistenza di cause che impediscono la nomina di un soggetto a membro della commissione giudicatrice prima del conferimento dell’incarico.

 

Fiorini «Vi è anche un’altra situazione che va approfondita – spiega Fiorini -. Sembrerebbe che il 22/09/2020 alle ore 9 in remoto, durante la seduta di decriptazione degli elaborati che doveva essere pubblica, vi siano stati dei problemi che hanno reso tale operazione non pubblica. Solo successivamente alle ore 11,30 in conferenza stampa tutti i partecipanti sarebbero venuti a conoscenza dei vincitori. Se cosi fosse, perché non è stata annullata la procedura? Per tali ragioni ho scritto alla Procura della Repubblica e ad altri organi competenti al fine di accertare eventuali profili di irregolarità e/o illiceità nel concorso di progettazione per il restauro del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Terni e se del caso di intraprendere ogni iniziativa di propria spettanza nei confronti degli autori e/o soggetti a qualunque titolo coinvolti nelle stesse, allegando varia documentazione in mio possesso».

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