Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 06:44

Teatro Verdi, appalti sotto la lente: «Sospetto codici criptati», relazione al palo

Istruttoria della commissione Controllo e garanzia alimenta tensioni in consiglio comunale. Sfogo colorito di Fiorini

«Permangono dubbi relativi all’anonimato dei partecipanti al bando per la progettazione dei lavori per la ristrutturazione del teatro Verdi di Terni, sulla base dell’attuale sistema di criptazione alfanumerico. È stata appurata la mancanza di controllo, da parte del Comune di Terni, della veridicità delle autocertificazioni presentate dai concorrenti e delle dichiarazioni di assenza di cause di incompatibilità dei commissari nominati per il concorso. Ci si riserva di chiedere ulteriore documentazione nel caso in cui, tali controlli, siano stati eseguiti successivamente la data di scrittura della presente relazione e nel caso in cui le criticità, rilevate durante la fase istruttoria, siano state sanate anche oltre la data di scrittura della presente relazione». Bastano le conclusioni del dossier prodotto dalla commissione Controllo e garanzia, presieduta dal pentastellato Claudio Fiorelli, a dare il senso di quanto sulla ristrutturazione del bene chiuso da più di dieci anni aleggino delle ombre sulla trasparenza delle procedure sin qui espletate per restituire nuova vita al teatro. La commissione in particolare si è concentrata sul possibile conflitto di interesse tra partecipanti in lizza per la progettazione ed esaminatori. Se a queste si aggiunge il siparietto andato in scena lunedì pomeriggio, con la massima assise cittadina in trasferta a Palazzo Bazzani, i sospetti prendono il largo e la minoranza non perde occasione per sottolinearlo.

Teatro Verdi, relazione discordia Al di là dell’espressione sopra le righe utilizzata dal consigliere del gruppo Misto Emanuele Fiorini, è bene inquadrare il momento esatto in cui la scenetta è maturata; ovvero quando su input del leghista Devid Maggiora, l’intero centrodestra ha rispedito la relazione già votata all’unanimità nel marzo scorso, all’attenzione di altre commissioni. «I motivi di questa decisione presa dalla maggioranza sono sconosciuti – tuona Fiorelli in una nota -, hanno deciso di rimandare la relazione che era stata già votata perchè l’argomento è probabilmente molto scomodo. Surreale che si rimandi una relazione dopo il lavoro della commissione, dopo due audizioni, e soprattutto dopo il voto del marzo 2022 che di fatto ha reso pubblica la relazione. Da allora nessuno ha detto nulla, oggi di punto in bianco la maggioranza la rimanda indietro senza spiegarne i motivi. Essendo una relazione pubblica, si tratta di una scelta piuttosto insolita. La relazione mette semplicemente un punto sul lavoro già fatto. Se c’erano argomenti nuovi si poteva intervenire a suo tempo. Tutto d’un tratto adesso la maggioranza si accorge che in quella relazione votata anche da loro c’è qualcosa che non va?». Da un altro consigliere del Movimento ecco la reazione social e non rimane indietro il consigliere di Senso civico Alessandro Gentiletti.

I commenti sono chiusi.