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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 01:15

Summit centrodestra con Tesei: «Insieme ai ballottaggi». Caso Melasecche, tutto rinviato a dopo il voto

Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si pesano alle amministrative poi presseranno la presidente per il rimpasto

La presidente Donatella Tesei (foto © Fabrizio Troccoli)

di Chiara Fabrizi

Ai ballottaggi delle elezioni amministrative il centrodestra è pronto a ricompattarsi, specie a Spoleto, dove la frammentazione è massima, e anche a Città di Castello, dove invece la spaccatura è limitata a due.

Caso Melasecche, tutto rinviato a dopo il voto
Ma il nodo sul caso dell’assessore regionale Enrico Melasecche, espulso dalla Lega ma tuttora in giunta, sarà passato al pettine soltanto dopo il voto, che per Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia è anche l’occasione per misurare il proprio consenso nei territori, oltreché, volendo estendere il risultato che uscirà dalle urne, anche una verifica di quasi metà mandato per l’amministrazione regionale. Soltanto quando gli scrutini avranno indicato i pesi specifici delle tre forze nei comuni, compresi Assisi e Amelia, si aprirà la partita del rimpasto della giunta guidata dalla presidente Donatella Tesei, con il consenso raccolto che potrebbe fornire le coordinate della rotta verso il riassetto dell’esecutivo. Questo il quadro che emerge all’esito del summit tra i segretari regionali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, rispettivamente Virginio Caparvi, Franco Zaffini ed Andrea Romizi, che sabato mattina hanno incontrato la governatrice per fare il punto ufficialmente sull’azione di governo. Il conclave, per la verità, era già stato programmato dieci giorni fa, ma poi per impegni di Romizi, sindaco di Perugia, l’appuntamento è stato riprogrammato e andato in scena nelle ultime ore.

Summit centrodestra con Tesei: «Insieme ai ballottaggi» Se è vero che il voto potrà rappresentare anche un test per Tesei e i suoi assessori, dai principali azionisti di maggioranza è già arrivato un giudizio positivo sull’operato della giunta, «con la strada fin qui percorsa – è scritto in una nota – che sta portando l’Umbria a vivere una fase di ripresa e rilancio, come sottolinea la tenuta del Pil umbro, la cui perdita in periodo di crisi Covid è stata più contenuta rispetto alla media nazionale, e gli straordinari risultati nel turismo, superiori al 2020 e 2019, nonché la capacità di aver presentato concreti e fattibili progetti regionali per il Pnrr, alcuni dei quali già in fase di finanziamento». Tuttavia, l’elemento concreto uscito dal confronto tra i generali del centrodestra umbro riguarda proprio il voto del 3-4 ottobre in vista del quale, malgrado le divisioni sfociate nel sostegno a differenti candidati, c’è l’impegno a serrare i ranghi per gli eventuali ma comunque probabili ballottaggi del 17-18 ottobre. «I partiti di maggioranza, pur avendo scelto percorsi diversi in alcuni comuni, figli di vedute territoriali,  si dicono pronti – è scritto nella nota congiunta – a impegnarsi durante la fase di ballottaggio a ricomporre lo schema di maggioranza che a livello regionale sta portando i suoi frutti». Non è chiaro se gli accordi avverranno alla luce del sole, vale a dire con gli apparentamenti tra il primo e il secondo turno da formalizzare negli uffici dai Comuni, oppure se tra Spoleto e Città di Castello, dove il centrodestra va diviso, i partiti daranno soltanto indicazioni di voto ai propri elettori.

@chilodice

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