lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 22:14

Stefanucci: «Prima revisione Comune, poi telecamere e vigili di quartiere. Quintana? Sindaco sia presidente»

Stefano Steanucci candidato sindaco di Foligno con Impegno civile: «Siamo fuori dalle guide turistiche, serve piano di Marketing»

Stefano Stefanucci

di Chiara Fabrizi

Si chiude con Stefano Stefanucci, sostenuto dalla lista Impegno civile, la serie di interviste che Umbria24 ha riservato ai candidati sindaco di Foligno.

Iniziamo dal principio. Perché si è candidato sindaco?
Perché amo la mia città, Foligno. Abbiamo eccellenze non valorizzate, lasciate all’incuria e al degrado. Ad esempio: come si fa a trasformare una “risorsa” come Rasiglia in un problema? Come si fa a non trovare, per 40 anni, una soluzione per l’area dell’Ex Zuccherificio? Non può essere solo incapacità. Forte è il dubbio che tale situazione sia soprattutto il frutto di meditate scelte compromissorie- politica ed affari- mal riuscite. Non è più sufficiente criticare, talvolta sterilmente, è tempo di incidere.

In caso di vittoria, quali sono le tre misure che vorrebbe nei primi cento giorni di amministrazione?
Revisione integrale della macchina amministrativa a partire dalle posizioni dirigenziali, che devono diventare il motore dell’efficienza comunale. Vanno date risposte immediate ai problemi della sicurezza, perché la percezione di insicurezza rende invivibile la città, al pari del degrado. Quindi efficientemento del servizio di videosorveglianza, vigili di quartiere ma anche pulizia, arredo urbano a partire dai servizi igienici. Cura ed interventi non solo limitati al centro storico ma anche a favore della periferia e delle frazioni. Non devono esserci cittadini di serie A e di serie B.

Futuro dell’area dell’ex Zuccherificio, quali sono le sue intenzioni?
Impegno Civile è l’unica lista che ha inserito nel programma l’area dell’Ex Zuccherificio. Vanno completamente rivisitate le previsioni urbanistiche della zona. Va rivista la viabilità, migliorate le condizioni della circolazione e della sicurezza stradale; vanno inserite, nell’ambito, strutture ed attività utili per la popolazione e compatibili con lo sviluppo del commercio locale, del centro storico. Il Parco della Scienza? E’ facile promettere ma manca un piano che ne attesti la sostenibilità economica, anche del costo di gestione: 2 milioni di euro l’anno.

Tessuto economico e produttivo, quali interventi conta di introdurre per favorirne lo sviluppo?
Foligno deve ritornare ad essere città commerciale, ferroviaria ed aeroportuale. Va garantito un effettivo sostegno alle imprese presenti sul territorio, che sono eccellenze anche a livello nazionale.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla formazione professionale, assicurando il diritto allo studio, sostenendo borse-lavoro per studenti e disoccupati. Va implementato e rivisitato il ruolo del Centro Studi “Città di Foligno” ; la terza città dell’Umbria deve chiedere, con forza e convinzione, la presenza di corsi universitari, in stretta connessione con le aziende presenti nel territorio.

Centro storico e movida, cosa devono aspettarsi residenti, commercianti e giovani?
La cd “ movida” che porta gente, nelle ore serali, in una parte della città, con positive ricadute, in termini economici, per gli operatori del settore, in realtà non riesce a supplire alla assenza di spazi di vera aggregazione giovanile, ovvero spazi polifunzionali, in cui sia possibile incontrarsi e intrattenersi in attività di tipo creativo, culturale e ludico. Vanno in ogni caso istallate telecamere e servizi igienici per evitare l’attuale degrado

Infrastrutture e collegamenti, sull’avvio di quali cantieri impegnerebbe i suoi sforzi?
Il centro storico di Foligno dopo il sisma 1997 è stato ristrutturato con investimenti per € 500 milioni, di cui 75 milioni per le pavimentazioni. Omessa qualsiasi  manutenzione ordinaria. E’ necessario intervenire a livello di infrastrutture e collegamenti nelle frazioni, completamente abbandonate; i collegamenti con la montagna folignate sono inadeguati e necessitano di interventi urgenti. Alcune vie di comunicazione della immediata periferia sono addirittura pericolose stante l’enorme carico di traffico veicolare. Abbandonato il progetto della piastra logistica che doveva entrare in funzione nel 2012

Caso Rasiglia e turismo, qual è la sua ricetta?
Foligno è assente dalle principali guide del settore, invece il turismo è importante anche sul piano occupazionale. Il territorio folignate ha una posizione geografica assolutamente favorevole, raccoglie importanti realtà culturali e gastronomiche, che sono capaci, se ben promosse, di ottenere risultati importanti. Va realizzato un piano di Marketing turistico, promuovendo e valorizzando i piccoli borghi con particolare riferimento alle tradizioni locali. Rasiglia, Pale, la Valle del Menotre, Colfiorito costituiscono delle eccezionali risorse e vanno adeguatamente sostenute con strutture e servizi.

Povertà e inclusione, la sua amministrazione quali politiche sociali proporrebbe?
Lo sviluppo economico e sociale ha bisogno di un buon Wellfare locale, per crescere. La società folignate è sempre più anziana e ci sono crescenti esigenze di minori, disabili, giovani coppie e precari. Le risorse a disposizione sono limitate ed è quindi necessario realizzare un progetto di rete per ottimizzare gli investimenti e favorire una “partecipazione dal basso”, con l’obiettivo di analizzare le necessità, indicare le priorità, per assicurare servizi adeguati, rafforzando e sviluppando la coesione sociale e la solidarietà collettiva.

Quintana, come centrare il cambio di passo?
La Quintana deve tornare ad essere vessillo identitario della città, veicolo di partecipazione popolare, spazio di socializzazione giovanile. Si torni nelle contrade e in campo a vivere il gioioso corale clima della festa popolare. E, soprattutto, si abbia finalmente il coraggio di modificare lo statuto indicando il sindaco pro-tempore come presidente dell’Ente. Soltanto così,con un preciso piano di marketing turistico, si può superare l’aspetto localistico e promuovere realmente la Quintana in ambito non solo nazionale.

Perché un folignate dovrebbe votarla?
In primo luogo invito tutti i Folignati ad andare a votare, perché il non voto favorisce il vecchio sistema, il mantenimento dello status quo. Impegno Civile è un movimento composto da persone che non aspirano a progressioni di carriera, a incarichi lucrosi e neppure a sistemare figli o parenti; i candidati di Impegno Civile non chiedono, sono pronti solo a dare il loro contributo. E’ l’unica lista che rappresenta cambiamento e capacità, rinnovamento e competenza.

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