domenica 21 luglio - Aggiornato alle 23:11

Spoleto, via libera del consiglio alle nuove regole su case popolari e nidi. Pizzicato un furbetto

Scontro sulla modifica per tutti i punti a chi risiede da almeno 15 anni, Montioni: «Pronti 26 nuovi alloggi». Per i nidi arriva l’iscrizione unica

Il vicesindaco Beatrice Montioni

di Chiara Fabrizi

Via libera a maggioranza (13 sì e 5 astenuti) alle modifiche sul regolamento delle case popolari, con le opposizioni che non hanno condiviso la ridistribuzione dei punti definiti dalla commissione normativa: nel mirino la previsione di riconoscere a chi risiede in città da 15 anni tutti e quattro i punti che il Comune può assegnare, ma nel caso in cui il richiedente non viva in città da 15 anni c’è l’assegnazione alternativa di punteggi in base a criteri differenti, che vanno da due punti per la famiglia «in cui l’unico percettore di reddito abbia perduto l’unica fonte di reddito» al punto  previsto per il richiedente «donna sola con figli a carico residenti nel Comune».

Scontro rosa sui 15 anni di residenza A difendere le modifiche tanto il commissario della Lega e presidente della commissione normativa Riccardo Fedeli, quanto il vicesindaco Montioni «vogliamo agevolare – ha detto – chi in questo territorio ci vive e ci lavora e quindi tende a valorizzarlo, fermo restando che sono previsti anche altri criteri per l’assegnazione dei quattro punti del Comune». Il vicesindaco ha poi annunciato che «26 alloggi di edilizia residenziale pubblica sono prossimi a essere consegnati, tra cui quelli di via dei Filosofi pronti da anni, a fronte di circa 150 famiglie in attesa». A sollevare una raffica di perplessità sulle modifiche le consigliere Camilla Laureti, Ilaria Frascarelli e Luigina Renzi, con quest’ultima che ha evidenziato «a chi vive qui da 15 anni il Comune riconosce quattro punti, mentre a una donna sola con figli a carico vittima di violenza un solo punto: la trovo una disparità».

Il furbetto pizzicato dagli uffici A lei ha risposto Montioni: «Nella tabella alternativa quella mamma potrà barrare altri requisiti, arrivando anche a tre punti, fermo restando che noi integriamo punteggi regionali ed è stato verificato che non vengano creati squilibri». Sui controlli agli assegnatari di case popolari la dirigente Dina Bugiantelli ha spiegato «che sono periodici e la graduatoria finale dei bandi, così come gli assegnatari, vengono inviati alla Guardia di Finanza. Anche i nostri uffici fanno controlli specifici: recentemente abbiamo rilevato una dichiarazione sugli immobili di un richiedente che diceva di non avere proprietà, ma in realtà aveva una porzione di villino»

Arriva bando unico per i nidi Approvate anche le modifiche al regolamento di gestione dei nidi (approvate con 18 voti a favore e 2 astenuti), dove la variazione più significativa riguarda la tempistica delle iscrizioni e delle ammissione all’asilo. Il nuovo bando per l’anno scolastico 2019/2020 sarà pubblicato il prossimo 15 aprile, mentre finora erano previste due finestre di iscrizione, a maggio e a novembre: «Si è ritenuto più opportuno – ha detto Montioni – emanare un solo bando nel mese di aprile di ogni anno e successivamente, una volta esaurita la lista di attesa, accogliere i bambini secondo l’ordine di arrivo delle nuove domande, così da poter soddisfare, in tempi brevi, i bisogni di un sempre maggiore numero di famiglie del territorio». Nella tabella per l’attribuzione dei punteggi prevede ora nuove tipologie di lavoro, in particolare è stata rivista la casistica di lavoratore precario e quella di lavoratore dipendente.  

@chilodice

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