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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 02:34

Spoleto, via libera all’unanimità per la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Profili annuncia una mozione per lo stesso riconoscimento al Milite ignoto

Liliana Segre

di C.F.

Liliana Segre sarà cittadina onoraria di Spoleto. Il consiglio comunale ha approvato, dopo una discussione durata meno di un quarto d’ora, la mozione che dà il via all’iter per il riconoscimento alla senatrice a vita deportata nel gennaio del 1944 e all’età di 13 anni nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Il via libera è arrivato all’unanimità con il voto favorevole dei consiglieri di ogni schieramento, dalla Lega al Pd, compreso quello del civico di opposizione Gianmarco Profili (Spoleto popolare) che è intervenuto annunciando la presentazione di una mozione per riconoscere la cittadinanza onoraria al Milite ignoto.

L’atto era stato depositato nel novembre 2019, dopo che Segre aveva contestato la parola gita associata ai campi di sterminio: «Lì sì va in pellegrinaggio – disse – mentre la gita i ragazzi la devono fare a Lucca e a Spoleto, dove ci sono delle bellezze italiane». A intervenire subito dopo l’illustrazione della mozione in aula, di cui si è fatta carico la consigliera Luigina Renzi (Ora Spoleto),  è stata l’assessore alla cultura Ada Urbani, che ha spiegato di aver incontrato Segre martedì scorso in Senato, annunciandole la cittadinanza onoraria che Spoleto intende conferirle. Prima della discussione e del voto, parlando ai consiglieri, Urbani ha auspicato l’unanimità della massima assemblea, ricordando ai consiglieri come non ci si possa dividere nel ripudiare l’Olocausto e nel riconoscere simbolicamente la cittadinanza alla Segre. Tutti d’accordo.

@chilodice

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