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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 18:49

Spoleto, via libera al bilancio con le opposizioni fuori dall’aula

Profili: «Se risorse per investimenti non entrano sindaco si dimetta». Sisti: «Manovra ancorata a progetti da realizzare»

Gianmarco Profili (foto Fabrizi)

Il Comune di Spoleto approva il bilancio di previsione, ma lo fa coi soli voti di maggioranza, mentre le opposizioni hanno abbandonato l’aula senza quindi esprimersi sulla manovra 2022. Il faldone prevede entrate per l’anno in corso per 177,3 milioni a fronte di spese 176,4 milioni.

La scommessa di Profili Al documento economico e finanziario è allegato anche il Documento unico di programmazione (Dup) 2022-2024 che contiene anche il piano triennale delle opere pubbliche, su cui si è concentrata una delle principali contestazioni arrivata dai banchi di opposizione. «In quel piano ci sono fondi della rigenerazione urbana di secondo livello per una cifra importante che probabilmente supera l’importo che l’intera Umbria riceverà» ha detto il consigliere Gianmarco Profili (Alleanza civica), aggiungendo che sempre tra le opere pubbliche «ci sono investimenti per fantomatiche ordinanze di ricostruzione per le quali al momento la struttura commissariale non ha risorse: facciamo una scommessa sindaco – ha detto l’esponente di opposizione – se lei queste risorse le riceve io mi dimetto, ma se lei le ha iscritte nei documenti dell’ente e non le riceve si dimetta lei».

Sindaco: «Bilancio ancorato a progetti da realizzare» In aula il sindaco Andrea Sisti ha spiegato che l’amministrazione «ha articolato il Dup partendo dalle linee programmatiche di questa amministrazione e lavorando in questi sei mesi per far sì che il bilancio fosse realmente ancorato ai progetti da realizzare», aggiungendo che «è con i dirigenti che abbiamo analizzato tutte le risorse disponibili, i residui che possiamo ancora riscuotere e che devono essere riscossi con l’obiettivo di utilizzare le risorse pubbliche in maniera oculata e funzionale ai bisogni della città». Sisti ha poi sostenuto che «il nostro sforzo è stato quello di qualificare la spesa, introducendo degli indicatori di valutazione affinché le politiche da attuare fossero coerenti con le diverse voci del bilancio. Questo credo sia stato il passaggio più importante, lo sforzo maggiore per dare una prospettiva di sviluppo alla città».

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