mercoledì 24 luglio - Aggiornato alle 00:24

Spoleto, arrivano le dimissioni dell’assessore Conte: «Irrevocabili»

Addio per «motivi personali» dopo gli aumenti in bilancio e palla al sindaco per il successore: «Serve presenza assidua»

L'assessore Carlo Conte (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

L’assessore al bilancio Carlo Conte si è dimesso. Dopo meno di un anno e con una lettera inviata al sindaco Umberto De Augustinis, il professore ha formalizzato il proprio passo indietro, indicandolo come «irrevocabile» e legato a «motivazioni personali». Tuttavia, non erano mancate tensioni in giunta, specie nella fase di approntamento del bilancio previsionale, segnato da diversi aumenti, poi solo in parte contenuti con l’emendamento di maggioranza. L’uscita di scena di Conte riapre la partita degli equilibri di giunta, dove dopo la vittoria elettorale si sono accomodati con un assessore tutti gli alleati tranne Fratelli d’Italia.

Le dimissioni di Conte L’addio del prof è arrivato con un documento particolarmente stringato e formale, approdato sul tavolo del sindaco dopo due mesi segnati, come per tutti gli enti locali, dalla definizione del previsionale e poi del consuntivo. Le dimissioni dell’assessore, comunque, non sono un fulmine a ciel sereno e, fin dalle scintille sul previsionale, era circolata l’ipotesi di un suo passo indietro. Ora spetterà a De Augustinis individuare il successore, procedendo alla nomina, che al momento non è chiaro in quali tempi arriverà, ma certo è che tra due mesi e mezzo sarà tempo di assestamento per il bilancio. Nel frattempo le deleghe tornano al sindaco che, nel luglio scorso, aveva scelto l’assessore tecnico per tenere in equilibrio economico e finanziario il Comune di Spoleto, con il prof Conte che era arrivato in giunta dalla Scuola nazionale di amministrazione della Presidenza del consiglio dei ministri. Se per il successore al bilancio si opterà nuovamente per un tecnico lo si capirà a stretto giro, ma lo scenario appare molto verosimile, anche se occorrerà capire con cura gli umori di maggioranza, a cominciare da Fratelli d’Italia, l’unica forza di coalizione che siede in consiglio ma non in giunta.

De Augustinis: «Serve presenza assidua» Sondando gli umori degli alleati emergono alcune richieste, già messe sul tavolo di De Augustinis, chiamato a nominare, in primis, una persona del territorio sia per assicurare la presenza dell’assessore con la delega più strategica, che per maggiore consapevolezza delle esigenze della città, dicono dalla maggioranza. E gli umori degli alleati si rintracciano anche nella parole del sindaco quando, intervenendo sulle dimissioni di Conte, dice che le «difficoltà operative quotidiane richiedono ai componenti di giunta una presenza assidua e ben oltre l’ordinaria amministrazione, probabilmente ancor più a chi ha incarichi con deleghe alle risorse economico-finanziarie e patrimoniali dell’ente, ed è per queste ragioni – ha detto – che accetto le dimissioni irrevocabili, motivate da prioritarie esigenze personali, pur con grande rammarico e conscio delle difficoltà che troverò a sostituirlo adeguatamente. Avere al nostro fianco Conte -ha concluso – significava garantire all’amministrazione la capacità di presidiare al meglio le condizioni del bilancio comunale e di organizzare una puntuale attività di razionalizzazione e di valorizzazione dei beni del patrimonio».

@chilodice

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