mercoledì 20 novembre - Aggiornato alle 23:56

Spoleto, revocati fondi di ricostruzione per due scuole: giunta scrive al Miur, opposizioni scatenate

Incognita sui 300 mila euro spesi per il progetto da cestinare. C’è la quadra da 1,5 mln per la nuova palestra dell’Alberghiero

La scuola media Dante Alighieri (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Dalla giunta comunale lettera al ministero dell’Istruzione per reperire nuovi fondi, mentre le opposizioni si scatenano e sullo sfondo c’è l’incognita di chi pagherà i 300 mila euro circa spesi per la progettazione del polo scolastico che non si farà. E’ approdata venerdì mattina sul tavolo dell’esecutivo guidato dal sindaco Umberto De Augustinis la revoca senza riassegnazione di circa 10 milioni per la costruzione del nuovo polo scolastico di San Paolo in cui avrebbero dovuto essere delocalizzate la scuola media Dante Alighieri e quella dell’infanzia Prato fiorito, che proprio la giunta ha deciso fin dal suo insediamento di archiviare in favore della ricostruzione delle due scuole nelle sedi originarie.

Lettera al Miur Ma il commissario straordinario Piero Farabollini pur revocando i fondi per il polo scolastico non procederà a riconoscere il contributo di riparazione dei danni provocati dal sisma, tanto che ora per reperire risorse e intervenire nella media Alighieri e nell’asilo di viale Martiri della Resistenza si punta ai 120 milioni per gli adeguamenti sismici messo a disposizione dal Miur per le quattro regioni terremotate: «Lunedì – dice l’assessore alla ricostruzione Francesco Flavoni – invieremo la richiesta al ministero, spiegando che le due scuole non sono più finanziate nell’ordinanza e quindi possono accedere ai fondi ministeriali per l’adeguamento sismico». Il disco verde per la riassegnazione dei fondi da parte di Farabollini atteso almeno da sei mesi non si è mai acceso, nonostante il forcing generale, e oggi Flavoni parla della strada imboccata verso i fondi del Miur come di «una scelta obbligata per superare l’inspiegabile impasse generata da Farabollini sulla riassegnazione dei fondi».

Bececco Non la pensano naturalmente così dai banchi dell’opposizione. Ad attaccare duro il polo civico di Maria Elena Bececco (Alleanza civica e Spoleto popolare) secondo cui il sindaco ha «improvvidamente rinunciato alla costruzione del polo scolastico rassicurando la cittadinanza che i soldi sarebbero stati dirottati sul progetto di ricostruzione della Dante Alighieri e del Prato Fiorito nelle loro sedi originarie». Bececco coi consiglieri Bececco, Profili, Settimi e Frascarelli parla della caccia ai fondi del Miur come «di una storiella, di una eventualità che – dicono – richiederà in ogni caso un nuovo iter lungo anni, senza considerare che le risorse del Miur potevano essere utilizzate per adeguare sismicamente scuole non finanziate coi contributi di ricostruzione».

Laureti Dai banchi del centrosinistra Camilla Laureti dice che «sapere molto bene che la giunta non è mai stata d’accordo con la delocalizzazione, ma un conto è non essere d’accordo, scegliere un’altra strada e iniziare a percorrerla, un altro è stare immobili e promettere cose irrealizzabili: il sindaco – si legge in una nota congiunta con Trippetti, Lisci, Erbaioli e Renzi – parla di probabili finanziamenti da parte del Miur ma la cosa che più ci preoccupa sono i tempi». Quindi la richiesta di «discutere il futuro delle scuole, nel prossimo consiglio comunale, sperando che finalmente arrivi risposta esaustiva e chiara».

Palestra da 1,5 mln per l’Alberghiero Intanto arriva la quadra sul progetto da 1,5 milioni di euro per realizzare una palestra da 700 mq a servizio dell’Alberghiero, che da anni attende l’intervento. A finanziarlo saranno con 650 mila euro ciascuno la Provincia e la Croce rossa, che in principio si era resa disponibile a finanziare il progetto del Palatenda, fermato dalla giunta De Augustinis. I restanti 200 mila euro sono a carico del Comune di Spoleto: si attende l’avvio dei lavori.

@chilodice

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