mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 18:31

Spoleto perde anche deGusto, Urbani: «Lavoriamo a grande evento, Trebbiano coprotagonista»

Le parole dell’assessore lasciano «interdetti» Gentili e Catana, che replicano: «Mai coinvolti, ma il festival del Trebbiano è un’altra cosa»

L'assessore Ada Urbani (foto Fabrizi)

«Stiamo organizzando con le associazioni di categoria un importante evento sulle eccellenze del territorio, cui abbiamo chiesto agli amici di deGusto di essere coprotagonisti, perché Spoleto necessita iniziative di largo respiro fuori dal localismo che ha condizionato per troppo tempo l’offerta del territorio». E’ in sostanza questa la replica dell’assessore alla cultura e allo sviluppo economico Ada Urbani all’addio della manifestazione dedicata al Trebbiano spoletino doc, che da due anni si svolgeva al complesso monumentale di San Nicolò, ma che a giugno prossimo traslocherà in un altro comune: tre quelli che si sarebbero già fatti avanti per accoglierli.

Urbani lavora a grande evento A renderlo noto gli organizzatori Fabrizio Gentili e Luigi Catana, cui l’amministrazione comunale non ha concesso il contributo di 10mila euro ricevuto negli ultimi due anni. L’assessore Urbani ha sostanzialmente spiegato che l’ente sta scommettendo su una manifestazione più ampia che dovrebbe svolgersi alla fine di aprile e che coinvolge «commercianti, artigiani, coltivatori, produttori, pasticceri, allevatori, ristoratori, sommelier, chef stellati, artisti, concertisti, animatori: si tratta di un evento importante previsto per la prossima primavera, con i prodotti tipici e artigianali come protagonisti». Secondo Urbani deGusto, che si svolgeva a inizio giugno e aveva raccolto l’adesione di trenta produttori, avrebbe dovuto inserirsi nell’evento messo in cantiere dall’assessore: «La richiesta di contributo per promuovere il Trebbiano spoletino è stata accolta con entusiasmo attraverso – dice con una nota – l’offerta di essere co-protagonisti di questo progetto turistico culturale di promozione contemporaneamente del loro prelibato vino, dei tanti prodotti tipici di qualità e della città. Porte aperte – dice poi – al Trebbiano spoletino che in verità, come tanti prodotti tipici, poco sono stati esaltati e coinvolti nella promozione della nostra bella città d’arte».

Gentili e Catana «interdetti» La querelle sull’addio a Spoleto di deGusto va comunque avanti, perché le parole di Urbani hanno lasciato «veramente interdetti» Gentili e Catana. I due organizzatori del festival del Trebbiano spoletino doc, infatti, intervengono ancora per precisare quanto affermato dall’assessore, dicendo di essere stati «messi a conoscenza della generica volontà dell’amministrazione di organizzare un evento per il prossimo 26, 27, 28 aprile, ma non comprendiamo il motivo secondo cui si esclude una ulteriore iniziativa, come deGusto, che rappresenterebbe un naturale completamento della manifestazione annunciata dall’assessore, senza alcuna antitesi o sovrapposizione, in considerazione sia della data, che della formula organizzativa». Quindi sulla proposta di partecipare alla manifestazione cui sta lavorando Urbani: «Abbiamo provato a spiegare all’assessore che deGusto non può essere ridotta all’interno di una casetta di legno in giro per la città, avendo un format ben definito ed esigenze logistiche ed organizzative complesse, per poter al meglio accogliere espositori, giornalisti e pubblico:
deGusto nasce come iniziativa settoriale, assolutamente non localistica e non ha nessuna volontà di emulare altre iniziative, come Vini nel Mondo. Quanto alla offerta di “essere co-protagonisti” della manifestazione annunciata dal Comune di Spoleto, non possiamo non rilevare come sia difficile collaborare se non si viene inviati alle riunioni e ai tavoli di lavoro, come sa bene l’assessore cui abbiamo lamentato più volte il mancato coinvolgimento».

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