domenica 21 aprile - Aggiornato alle 20:18

Spoleto fuori dal consiglio provinciale: dal Pd attacco a Bocci, crollano a picco gli iscritti

La mancata elezione di Trippetti torna ad avvelenare i dem, Cardini: «Ennesima occasione persa»

Marco Trippetti

di Chia.Fa.

«Consiglieri spoletini di maggioranza e minoranza hanno perfino preferito votare candidati di sinistra di altre città invece che l’unico spoletino in pista Marco Trippetti, non permettendo a Spoleto di avere rappresentanti in consiglio provinciale». Sale la tensione nel Pd di Spoleto dove, al pari dei democratici di Foligno, i risultati delle elezioni provinciali sono tornati ad avvelenare l’aria a causa del flop registrato dai candidati provenienti dalle due città, battuti dal vicesindaco di Cascia Gino Emili, che ha potuto contare sui voti di consiglieri di entrambe le città.

Attacco a Bocci A rimetterci sono stati Trippetti a Spoleto e Seriana Mariani a Foligno, dove peraltro c’è la sfida delle elezioni amministrative: «L’esito di queste elezioni – dicono dalla segreteria dem spoletina con una nota – lascia l’intera area priva di rappresentanti e premia comuni molto piccoli, di mille o tremila anime, che certamente non avrebbero eletto il loro candidato senza una sapiente regia del partito. Ci sfugge completamente – vanno avanti – il quadro regionale, così come ci sfugge quale sia la visione per Spoleto, quale progetto il partito provinciale e regionale abbiano per la nostra città». L’attacco è ai segretari Gianpiero Bocci e Leonardo Miccioni, che dovranno in tutti i sensi fare i conti con un altro problema emerso forse non a caso negli ultimi giorni

Da 1.100 tessere a neanche 200 Conferme ufficiali non ne arrivano, ma in base a quanto risulta il Pd di Spoleto nel 2018 ha rinnovato circa 200 tessere a fronte delle quasi 1.100 che erano state contate nel 2017, quando si è giocata la partita avvelenata per la segreteria comunale, presa e tuttora affidata a Matteo Cardini. Il tesseramento dello scorso anno, su cui si sarebbero tirate le fila negli ultimi giorni, è da brivido anche confrontato con la partecipazione al recente congresso regionale che, seppur aperto anche ai non iscritti, ha fatto contare oltre 800 votanti in città. Al di là dell’impatto economico sulle casse del Pd spoletino e provinciale prodotto dai mancati rinnovi delle tessere, ad agitare ancora i dem ducali è la sconfitta alle elezioni amministrative del giugno scorso, perse per 80 voti, a cui si somma oggi quella per le provinciali.

Spoleto fuori dal consiglio provinciale A Foligno Mariani si è già dimessa dall’incarico di capogruppo in consiglio comunale, mentre a parlare giovedì con una nota è stata la segreteria del Pd di Spoleto: «Trippetti ha raccolto il voto del gruppo Pd spoletino e anche quello delle liste Ora Spoleto e Laureti per Spoleto (Renzi e Laureti, ndr), mentre altri consiglieri di maggioranza e minoranza del nostro consiglio comunale hanno preferito votare candidati di destra e addirittura di sinistra di altre città facendo perdere la rappresentanza a Spoleto. L’unico candidato della città in consiglio provinciale – dicono i dem – avrebbe risposto alla necessità di dare risposte alla drammatica problematica della ricostruzione post sisma delle nostre scuole». Ma non sarà così.

@chilodice

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