venerdì 21 giugno - Aggiornato alle 02:15

Spoleto, addio al polo scolastico: Bececco agita lo spettro del danno erariale da 300 mila euro

Il polo civico difende il progetto di San Paolo e paventa l’esposto per i costi di progettazione sostenuti invano

Bececco (foto Fabrizi)

di C.F.

Dall’opposizione si agita lo spettro dell’esposto per danno erariale in relazione ai 300 mila euro di costi di progettazione del polo scolastico di San Paolo sostenuti invano e che il commissario per la ricostruzione Piero Farabollini conta di farsi rifondere dal Comune.

Il polo civico guidato da Maria Elena Bececco torna all’attacco del sindaco Umberto De Augustinis che nei giorni scorsi, difendendo la scelta, aveva parlato di vizi sul progetto del polo scolastico che non si farà. «Ricominciamo gettando ombre – dicono da Spoleto popolare e Alleanza civica – peccato che il sindaco in quella stessa area volesse far sorgere il Polo dei Licei». Bececco, Profili, Frascarelli e Settimi respingono al mittente anche la questione elettrodotto e pure quella sulle dimensioni delle scuole, mentre ricordano all’assessore alla ricostruzione Francesco Flavoni «che il polo scolastico sarebbe sorto a 100 metri in linea d’aria dalla Dante Alighieri» e quindi chiedono lumi «sugli interessi generali tanto sbandierati» per l’addio al polo scolastico. Secondo i quattro consiglieri di opposizione «la verità è che l’amministrazione comunale ha rinunciato ai fondi per un motivo puramente elettorale, mentre si profila l’ipotesi di un danno per le casse comunali per il quale non rimarremo inermi». Intanto per la scuola media Alighieri e quella dell’infanzia Prato fiorito la nuova strada imboccata da De Augustinis e Flavoni prevederebbe interventi di adeguamento sismico finanziati coi fondi messi a disposizione dal Miur, ossia 120 milioni per le quattro regioni terremotate.

@chilodice

I commenti sono chiusi.