Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 00:55

Spese Covid, in arrivo dal Ministero diffida alla Regione

La vicenda è legata al mancato rimborso da parte del Governo di alcune voci

Operatori sanitari al lavoro in Umbria (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi e Chiara Fabrizi

«Uno sbilancio pesante» che comporterà, da giovedì, l’invio di una diffida alla Regione «per il rientro del disavanzo», con «tutte le conseguenze formali» anche riguardo alle tasse pagate dai cittadini. Per tutta la giornata di mercoledì in Regione si è discusso molto a proposito dei conti della sanità legati alle spese Covid. In ballo, come noto, ci sarebbero circa 60 milioni sui quali nel corso degli ultimi mesi c’è stato un lungo confronto tra Regioni e Governo, che ha rimborsato solo in parte le spese. Soldi essenziali, come sottolineato più volte dai presidenti, per far quadrare i conti relativi al 2021.

REGIONE, SI DIMETTE UNO DEI CINQUE ‘SUPER DIRETTORI’

La vicenda Come si sottolinea in una nota interna dell’assessorato alla Sanità, «in base ai dati ricevuti dalle Aziende sanitarie il risultato presenta ancora uno sbilancio pesante», che comporterà «l’invio della diffida a carico della presidente Tesei per il rientro del disavanzo con tutte le conseguenze formali collegate all’aumento automatico della tassazione per i cittadini umbri». Provvedimento che, ovviamente, riguarderà anche altre Regioni. Nella nota si sottolinea poi che i conti relativi al 2021 dovranno essere inviati dalle Aziende entro il 14 aprile. Temi di cui si discuterà giovedì nel corso dell’incontro con i segretari dei partiti di maggioranza per fare il punto sulle nomine dei direttori, attese da tempo. L’assessore alla Sanità Luca Coletto e il direttore regionale Massimo Braganti non hanno risposto alle numerose richieste di commento avanzate da Umbria24 nel corso della giornata.

 

I commenti sono chiusi.