martedì 23 ottobre - Aggiornato alle 21:47

Terni, sfida Latini-De Luca: Centrodestra avanti ‘in solitaria’. M5s: «Partita aperta»

Campagna elettorale fino al 24 giugno per Lega e alleati e per i Pentastellati, nel frattempo Paolo Angeletti fa infuriare i grillini

 

«Il risultato elettorale del 10 giugno ha premiato la proposta politica della coalizione di centrodestra che non vince al primo turno solo per poche centinaia di voti. La coesione dimostrata ha incontrato il favore della cittadinanza in modo di gran lunga superiore rispetto a quello degli altri maggiori sfidanti. Alla luce dell’evidente volontà dei cittadini, abbiamo deciso di confrontarci e rivolgerci direttamente al popolo ternano, senza l’intermediazione di altre forze esterne alla collaudata coalizione di centrodestra e civici che si è presentata al primo turno». Così Leonardo Latini mette subito in chiaro che da parte loro non ci saranno apparentamenti di nessun tipo in vista del ballottaggio del 24 giugno. Nella sfida a due, il candidato sindaco del M5s, Thomas De Luca, oltre a non darsi affatto per vinto, non esclude per il momento patti eventuali per competere con maggiore forza alla corsa per la poltrona di primo cittadino. Lo fa con un post Facebook dichiarando «la partita aperta» e lo fa scagliandosi contro il primo escluso dalla competizione a due, Paolo Angeletti.

Il Centrodestra Il candidato di Terni immagina e Pd in un suo personale commento ha dichiarato che «date le percentuali raggiunte, non sembra che la posizione degli altri nei confronti di De Luca e Latini possa spostare il risultato in modo significativo». Il grillino l’ha presa come «un appello all’indifferenza» e ha accusato il centrosinistra dem di «inconfessabile patto della ciriola ovvero un accordo sottobanco tra pezzi di apparato dei partiti». A De Luca si sa serve l’impresa, ma tenterà il tutto per tutto. Senza dubbio Latini vive questa campagna elettorale bis in maniera più serena: «In vista del voto del ballottaggio del 24 giugno – scrive – lanciamo un appello a tutti coloro che hanno votato altre forze politiche, a tutti coloro che non sono andati a votare e a quei delusi della sinistra che hanno vissuto sulla propria pelle e nei loro cuori quella frattura evidente tra una ‘sinistra di potere’ che negli ultimi venti anni si è contraddistinta per il carattere autoreferenziale e per il soddisfacimento di interessi personali e una ‘sinistra di popolo’ fatta da persone oneste e da lavoratori, portatori di quella cultura operaistica che rappresenta una delle più significative anime e identità che compongono il mosaico della nostra Terni. Dimostreremo con gli atti e con le scelte, come si possa costruire un’alternativa di buona amministrazione, ricucendo lo scollamento tra i cittadini e le Istituzioni, tornando a far sentire il sindaco non come una controparte della piazza indignata, ma come l’espressione alta della democrazia rappresentativa dei legittimi interessi dei cittadini e punto di riferimento dell’intera comunità ternana».

Movimento Cinque stelle «Immaginate una partita di calcio giocata da due squadre, una con undici calciatori ed una con cinquantacinque giocatori in campo – scrive invece De Luca -. Immaginate che alla fine del primo tempo la partita si fermi sul tre a uno ma con un secondo tempo ancora tutto da giocare finalmente ad armi pari. La partita è completamente aperta.  Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, inchiodando la destra al ballottaggio. Non sono passati al primo turno come auspicavano e non passeranno al secondo. Siamo pronti a ribaltare il risultato il 24 giugno, così come è già accaduto in altre occasioni con distanze ancor più ampie rispetto a quella attuale.  Dobbiamo vincere perché la nostra proposta, la nostra visione, la nostra squadra è l’unica possibilità di riscatto per Terni. L’unica visione compatibile con l’identità e con la storia di questa città: inclusiva, solidale, laica, sostenibile, civile.  Ringrazio tutti i cittadini che ci stanno sostenendo con passione e convinzione, la nostra sfida sarà  convincere e parlare direttamente a coloro che il 10 giugno non hanno partecipato al voto. Siamo gli unici in grado di poter restituire entusiasmo e speranza in un futuro migliore».

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