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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 08:27

Pd Terni ai ferri corti, regista Napolini e altri due: «Nessuno ci ascolta, serve cambiamento e primarie»

Lettera firmata anche da Patalocco e Torchio, contestato il metodo della segreteria guidata da Giovannelli

Folco Napolini

Folco Napolini, Leonardo Patalocco e Maurizio Torchio tornano alla carica delle segretaria del Pd di Terni, guidata dalla segretaria Sara Giovannelli, contestando il metodo e chiedondo «le primarie e un comitato politico di cinque o sei persone». Il documento firmato dai dem del circolo Cospea ripercorre a ritrovo gli ultimi dieci giorni, rilevando come «è stata mal riposta, la speranza di poter esser ascoltati, prima nell’assemblea aperta alla cittadinanza del 29 marzo, poi nell’assemblea comunale del 4 aprile». L’intervento arriva a pochi giorni dalla direzione regionale del Pd umbro, che porterà a Terni il segretario Maurizio Martina.

«Nessuno ci ascolta, servono le primarie» In particolare, scrivono il regista Napolini, Patolocco e Torchio «si rilevava che le scuse alla cittadinanza per il fallimento del dissesto finanziario doveva di conseguenza permettere nuove scelte per coloro che sarebbero stati chiamati in questo frangente alla rappresentanza del Pd ed era evidente che il suggerimento di coinvolgere in questa metodologia tutte le anime che sono state rappresentate nelle tre mozioni congressuali». Ma non è andata così «perché – vanno avanti i tre – suggerimenti anche condivisi da molti non hanno trovato accoglimento da parte della segreteria, la quale ha riproposto un comitato politico aperto con una quindicina di nomi della precedente esperienza fallimentare del Comune di Terni». Quindi le richieste «già presentate con una mozione/ordine del giorno che non è stata presa in considerazione e che viene ribadita con forza: primarie e comitato politico di 5/6 persone. La nostra responsabilità di iscritti al Pd – concludono – ci permette di comunicare quanto sta avvenendo perché i cittadini tutti e in particolare gli iscritti, vengano a conoscenza di quanto sta avvenendo, affinché il poco tempo che ci resta  possa comunque permettere di aprire il partito al dialogo con le associazioni, il volontariato, i corpi intermedi, il mondo cattolico, la società civile nel suo insieme, per restituire a Terni la rappresentanza che merita».

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