mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 22:58

Spoleto, dall’inno per De Augustinis alla gaffe internazionale: ecco il blob elettorale

Sei settimane e una preziosa eredità: foche che votano Camilla, il dramma del cognome del sindaco e samba per Bececco

Il sindaco col consigliere Montesi che chiede di non essere fotografato e poi si mette in posa (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

L’inno per Umberto De Augustinis cantato dalla prof candidata Miriam Carletti sulle note patriottiche composte nel 1918 della Canzone del Piave. Ma anche la foca e lo scimpanzé che sui social dicono doppiate di votare Camilla Laureti. È il blob elettorale l’eredità più preziosa di queste sei settimane di campagna elettorale che, alla fine, hanno premiato De Augustinis, nonostante il dramma del cognome, che non appare così complesso, ma su cui è inciampato più e più volte lo stesso centrodestra, ma pure il Pd, qualche parlamentare e metà città.

De Augustin is sindaco Nonostante la serie di errori il posto d’onore va alle affissioni sbagliate per “De Augustinus sindaco”, presto ristampate, a differenza della grande vela che fino all’ultimo ha girato con una cancellatura che si leggeva così: “De Augustin is sindaco”. Bella anche l’idea di lanciare un bando per premiare il primo che sui social scrive correttamente De Augustinis almeno tre volte di seguito. Per la cronaca, pare che l’errore sui manifesti sia da addebitare a Forza Italia, forse a quello stesso dirigente che a San Giacomo, microfono alla mano, ha salutato la stampa davanti a una sala affollata, “così domani ci pubblicano un articoletto”, che naturalmente non arriverà. Questione di stile.


Gaffe internazionale Dall’altro lato della barricata va celebrato, non può che essere così, Enzo Alleori, che alla conferenza stampa pre convention della Laureti, si slancia in un parallelismo storico politico di respiro europeo, definendo la candidata “la nostra Touch”. Attimi di silenzio, poi l’intuizione: “Thatcher?”. Sì, era la lady di ferro, il paragone è infelice, la candidata non ne fa mistero e via avanti verso altri lidi. Come quelli frastagliatissimi del Movimento 5 stelle, che ha fatto in tempo ad aprire il tour delle frazioni, sempre a San Giacomo, prima di giocare fuori gara.

M5s in terapia Qui il non candidato sindaco Tommaso Biondi ha dato un assaggio delle sue potenzialità, proponendo alla comunità, che piangeva il primo presepe vivente dell’Umbria ormai scomparso, una rivincita smart con il “presepe innovativo, interattivo”. La proposta convince seriamente la non candidata Agnese Protasi, professione psicologa, probabilmente è lei che dispone le sedie dei meetup a cerchio, se la terapia è d’urto ce lo dirà la giunta De Augustinis. Infine, Maria Elena Bececco che per settimane, quasi casa per casa, bersaglia il Pd e pure la Laureti, salvo poi siglare un’alleanza per il ballottaggio: per i più malvagi non l’ha votata neanche la mamma. Samba sui tavoli.

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