sabato 18 agosto - Aggiornato alle 14:36

Spoleto, Bececco alza il tiro: «Noi civici, le altre sono liste civetta». E fa la corte al M5s

Ecco le priorità della vicesindaco in corsa per la fascia tricolore. Stoccate a De Augustinis e Laureti con Biondi in sala: «Io e te gli unici spoletini»

Maria Elena Bececco (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Parte rivendicando nettamente il profilo civico della sua proposta politica, per poi slanciarsi verso il M5s auto esclusosi dal voto del 10 giugno, il vicesindaco Maria Elena Bececco in corsa per la fascia tricolore che, sabato mattina, nella sede elettorale di viale Marconi, ha presentato il programma per Spoleto e i 48 candidati in corsa per uno scranno in consiglio con le liste Spoleto popolare e Alleanza civica. Accanto a lei gli assessori Antonio Cappelletti e Gianmarco Profili, rispettivamente capolista delle due formazioni, ma anche i consiglieri uscenti e di nuovo in corsa Enrico Armadoro, Walter Cieri, Ilaria Frascarelli, Maria Cecilia Massarini e Roberto Settimi, a cui si aggiungono gli altri candidati «tutti lontani – è stato subito il distinguo della vicesindaco – da giochi di potere, ma vicini alla città verso la quale provano un amore incondizionato, lo stesso che li ha spinti a mettersi a disposizione per dare un contributo».

TUTTI I CANDIDATI AL CONSIGLIO

Bececco apre la campagna elettorale Quarantaquattro anni, laureata in ingegneria elettronica e prof di matematica al liceo Scientifico di Spoleto (è in aspettativa dalla morte improvvisa del sindaco Fabrizio Cardarelli), Bececco mette anche sul piatto quanto fatto negli ultimi quattro anni, a cominciare dal «buco di bilancio (quello da 9 milioni contabilizzato nel 2013, ndr) che ha condizionato – ha detto – l’attività amministrativa fino a fine 2016, quando lo abbiamo ripianato». Sul tavolo la vicesindaco posiziona anche «i fondi di Agenda Urbana assicurati alla città» e «il maxi cantiere di piazza del Mercato, con la ripavimentazione e il restauro della fontana», entrambi in dirittura di arrivo sotto la guida dell’assessore Angelo Loretoni, candidato col centrodestra di Umberto De Augustinis. Ed è proprio al magistrato di Cassazione, ossia l’avversario più forte sulla carta, contando cinque liste e quasi 120 candidati al consiglio, ma anche all’altro assessore fuoriuscito, ossia la candidata del centrosinistra Camilla Laureti, che Bececco lancia una stoccata precisa.

Corte a Biondi e stoccate agli avversari L’occasione la offre la presenza in sala di Tommaso Biondi, candidato sindaco in pectore del M5s, che però non ha certificato la sua candidatura: «Siamo felici di averti qui e crediamo – gli ha detto la vicesindaco durante la conferenza – che sia importante confrontare i nostri programmi per verificare se ci sono priorità comuni. Del resto io e te Tommaso – è la stoccata di Bececco a De Augustinis e Laureti –  eravamo gli unici due spoletini candidati sindaco, vedremo se due cuori davvero figli di questa città faranno un unico grande cuore». Biondi dal fondo della sala ricorda che anche la candidata sindaca Maura Coltorti è spoletina doc e, poi, sollecitato mette in chiaro che dalla Bececco, come dalla Laureti venerdì sera, si è presentato «come cittadino perché – dice – fino a sabato scorso avrei votato me stesso e ora che non è più possibile voglio sentire le proposte degli altri schieramenti».

Priorità programmatiche La vicesindaco tiene il tiro alto dicendo che «noi siamo gli unici candidati davvero civici, tutte le altre sono liste civetta», poi mette in fila le priorità programmatiche: in cima, anche per lei, c’è il lavoro e lo sviluppo economico «che favoriremo anche con la detassazione dei tributi locali per i primi cinque anni a chi compie nuovi investimenti o a chi recupera siti produttivi dismessi». In caso di vittoria Bececco affiderebbe la delega allo sviluppo economico a un assessore, mentre negli ultimi anni era stata assegnata a un consigliere, Zefferino Monini. In cima agli obiettivi «il polo di alta formazione, per sviluppare la filiera del recupero dei beni culturali in fase di emergenza, vista la presenza del deposito di Santo Chiodo»; il pressing per ottenere «la fermata dell’alta velocità a Orte; il raddoppio ferroviario Spoleto-Terni; e il completamento della Tre Valli”. Al centro del programma «l’inclusione sociale, che deve passare – ha detto Bececco – anche per i gruppi di auto mutuo aiuto», mentre viene considerata prioritaria «la cura delle frazioni ai quali dobbiamo dedicare fondi specifici in bilancio, per poi concordare con le comunità locali gli interventi più urgenti da compiere». Sullo Sportello del cittadino anche Bececco riconosce criticità ed è pronta a un passo indietro: «Va ricollocato, è stato spostato lì per esigenze di risparmio e di rivitalizzazione del centro, ma stiamo valutando altri immobili pubblici presenti in centro storico».

@chilodice

Una replica a “Spoleto, Bececco alza il tiro: «Noi civici, le altre sono liste civetta». E fa la corte al M5s”

  1. carlo alberto bussoni ha detto:

    Chiedo scusa a Tommaso Biondi che, nella circostanza, si è dimostrato meno sprovveduto della Bececco, ricordando Maura Coltorti. E poi….la Bececco si fa vanto dei meriti altrui, perchè, senza il Cardarellone, e si è visto dopo la sua prematura scomparsa, non si sarebbe fatto NIENTE!!!!

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