martedì 21 agosto - Aggiornato alle 00:06

Lega e M5s in Umbria con meno preferenze di tutti, partiti spinti da voto d’opinione: l’analisi

Nelle città più importanti il voto a pentastellati e salviniani è meno collegato ai candidati. A Spoleto è record

Salvini con il candidato sindaco Latini

di Daniele Bovi

Una Lega e un M5s trascinati in Umbria fondamentalmente dal voto d’opinione, con l’eccezione di Spoleto per gli ex lumbard. Spesso analizzando le preferenze date ai candidati ci si sofferma su coloro che sono stati in grado di ottenerne di più, il che rappresenta un punto di vista parziale perché non fa capire la reale forza della squadra nel suo complesso, la capacità di drenare consenso tra i cittadini, il grado di ‘dipendenza’ di quest’ultimo dai candidati e così via. La scelta della squadra alle comunali è uno dei fattori che può influire in modo decisivo sul risultato complessivo di una lista e di un candidato sindaco, specialmente in realtà piccole e medio-piccole, e un modo per calcolarlo è quello di andare a vedere quante preferenze sono state espresse dagli elettori.

MEDIALAB: L’ANALISI

Quante preferenze? L’indice In generale, come dimostrano gli studi a livello nazionale, si può dire che la preferenza sia un’opzione scelta dai cittadini in particolare nelle aree del Meridione e nelle città medie e medio-piccole. L’analisi di Umbria24 ha preso in considerazione le quattro realtà umbre oltre i 15 mila abitanti, cioè Corciano, Spoleto, Umbertide e Terni, e i partiti più importanti, cioè Pd, Fi, Lega, Fdi e M5s. Il dato da tenere d’occhio è l’«Indice di preferenza», uno strumento analitico che rappresenta il rapporto tra le preferenze espresse e il doppio dei voti ottenuti dalla lista. Perché il doppio? Perché dal 2012 la legge elettorale che regola l’elezione dei sindaci consente di scrivere due nomi sulla scheda, purché siano di un uomo e di una donna. Il valore va da zero a uno, cioè da nessuna preferenza espressa al massimo possibile.

L’ANALISI DEL VOTO 

Nelle città Guardando ai risultati complessivi nelle città, Corciano, Umbertide e Terni sono allineate su un valore identico (0,3), mentre l’anomalia è Spoleto: 0,55. Nel dettaglio, Lega e M5s (e non è una novità) sono i partiti che esprimono meno preferenze, quelli che più beneficiano del puro e semplice voto d’opinione, con una capacità di raccogliere consenso centrata più su leadership e immagine nazionale. Per tutti gli altri invece questa capacità è maggiormente collegata agli uomini sul territorio anche se non mancano eccezioni, che però non cambiano il quadro d’insieme. La Lega tocca il suo minimo a Corciano (0,12) e il suo massimo a Spoleto (0,58 per la gioia di Sandro Cretoni), mentre a Terni 0,32 (oltre duemila preferenze su 6.300 sono concentrate su due soli candidati) e a Umbertide 0,22.

I partiti Quanto ai pentastellati (che a Spoleto non si sono presentati) i dati sono assai bassi ovunque; al contrario, per i Fratelli d’Italia si confermano decisivi gli uomini e le donne sui territori, con valori da 0,36 a 0,52. Indici alti anche per il Partito democratico, che la prestazione peggiore la fa a Terni (0,32), a ulteriore dimostrazione che molto non ha funzionato; il record è a Spoleto (0,62), seguita dalla ‘Piccola Russia’, cioè Umbertide (0,52) e Corciano (0,46).

Twitter @DanieleBovi

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