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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 09:19

De Augustinis col centrodestra: «Spoleto terzo polo umbro». Radar Lega «all’imbarco»

Il magistrato di Cassazione: «Mia candidatura a sindaco aperta a tutti. Giunta sarà professionale». Dossier con 160 pagine di problemi

De Augustinis (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

«E’ fondamentale far tornare Spoleto a essere il terzo polo dell’Umbria e per farlo dobbiamo rompere l’isolamento» con una moral suasion «verso il governo, che sarà chiamato a cogliere l’importanza della nostra città», ma anche verso il livello regionale fin qui condizionato «dalla scarsa rappresentanza politica». Questo il messaggio del primo intervento da candidato sindaco di Umberto De Augustinis, il sessantaseienne magistrato di Cassazione appoggiato da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Al suo fianco il senatore Franco Zaffini (Fd’I), che ha classificato la candidatura di De Augustinis come «una grande occasione per Spoleto, forse un’ultima chiamata», ma anche il segretario della Lega e consigliere comunale Sandro Cretoni, e il coordinatore di Forza Italia, Aldo Tracchegiani. Avvistati in sala l’assessore Angelo Loretoni e il presidente del consiglio Giampiero Panfili, entrambi di Rinnovamento, il consigliere comunale della lista Due Mondi Giampaolo Emili e il collega del gruppo Misto Aliero Dominici, ma su chi è in squadra si prende tempo.

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Liste civiche e radar Lega Il perimetro del fronte civico che affiancherà il centrodestra, infatti, è ancora da chiudere ma a mettere i primi paletti è stato direttamente De Augustinis: «La mia è una candidatura aperta, chi vuole può appoggiarla, senza preclusione ideologica, questa è stata una precondizione essenziale». Tuttavia lo scacchiere delle elezioni amministrative del 10 giugno ha già parecchi punti fermi e da decifrare è rimasta sostanzialmente la corsa del Pd, galassia liste civiche a parte. In questo senso è escluso, a dirlo chiaramente è lo stesso Zaffini, che nella coalizione di centrodestra possa spuntare il simbolo dem, mentre va ancora chiarito se dalla spaccatura del Pd possano nascere nuove formazioni civiche in appoggio a De Augustinis. Sullo spettro che aleggia, neanche troppo velatamente, sul centrodestra interviene schietto Cretoni della Lega: «L’aereo è pronto, il pilota è ottimo ma occhio all’imbarco passeggeri per evitare di far salire a bordo chi può mettere a rischio l’incolumità di tutti». Con una metafora, insomma, si accende il radar della Lega.

«Giunta sarà professionale» A tentare di abbassare il livello di guardia è sempre Zaffini: «Questa è un’operazione straordinaria come lo sono le condizioni in cui versa Spoleto, possiamo dire che c’è un tavolo politico aperto». Sarà quindi da capire nei prossimi giorni quali saranno gli alleati civici. Una cosa è certa «la professionalità della giunta – dice De Augustinis – verrà prima di tutto, nessuna preclusione se fossero persone espressione di singoli partiti, purché abbiamo i numeri per governare», dove per numeri si intende competenze. A chi chiede se è vero che le liste sono state vagliate dal magistrato di Cassazione, Zaffini risponde che «nessuno mette i piedi a casa degli altri, ma qualora il candidato dovesse avere riserve o non gradimenti naturalmente li terremmo in altissima considerazione».

Dossier con 160 pagine di problemi Il programma per il governo della città che ha in mente De Augustinis verrà presentato nei prossimi giorni, ma il sostituto procuratore generale di Cassazione ha sul tavolo un dossier di oltre 160 pagine, preparato da persone di sua fiducia che hanno scandagliato e dettagliato tutti i problemi di Spoleto: «Il mio primo intendimento – ha detto De Augustinis – è spezzare ogni tipo di isolamento su Spoleto, che deve tornare centrale e ricoprire quel ruolo di terzo polo dell’Umbria, fondamentale da tutti i punti di vista. Cruciali saranno i temi del lavoro e anche il terremoto, penso in particolare alle scuole da ricostruire, ma credo che Spoleto possa attrarre molte persone valorizzando la qualità della vita che questa città ha da offrire». E lo sa bene De Augustinis, arrivato a Spoleto 38 anni fa e da allora rimasto in città, nonostante il lavoro a Roma, che non lascerà: «Manterrò l’incarico di sostituto procuratore generale in Cassazione, anche se ho promesso di lasciarne altri, come quello del Servizio di disciplina, ma sia il Consiglio superiore della magistratura che la procura generale di Cassazione hanno dato parere positivo alla mia candidatura a sindaco di Spoleto». Inizia la sfida.

@chilodice

2 risposte a “De Augustinis col centrodestra: «Spoleto terzo polo umbro». Radar Lega «all’imbarco»”

  1. Luigi Graziani ha detto:

    ottima Persona! speriamo che i Cittadini di Spoleto capiscano la gravità del momento e diano a Umberto De Augustinis quel consenso universale affinché prevalgano le idee e valori condivisi allo stesso modo da tutti, indipendentemente dalle singole esperienze.

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