sabato 20 ottobre - Aggiornato alle 23:02

Corciano, Betti trionfa: «Una lezione per il centrosinistra, si vince uniti». La gioia di Pasquali

L’uscente la spunta al primo turno: «Deve essere un laboratorio per una forza di governo». A Passignano per il neo sindaco vittoria oltre per le aspettative

La festa nel comitato

di Daniele Bovi

Al Trasimeno il centrosinistra sorride. Dei due comuni lacustri al voto domenica infatti Pd e soci ne conquistano uno e si confermano in un altro. Tutt’altro che scontata la vittoria di Cristian Betti a Corciano, uno dei comuni decisivi di questa tornata, il cui risultato può far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Negli ultimi giorni tra gli addetti ai lavori si era diffusa la sensazione che Betti, presidente dell’Auri (l’Autorità unica regionale per l’idrico e i rifiuti), potesse farcela al primo turno, anche se tutti sapevano che sarebbe stata molto dura. Alle 3 di notte, nel pieno della festa, il sindaco indossa una maglietta celebrativa («Betti, un nome una garanzia») e parla di «una cosa enorme dato il contesto e dato quello che è successo il 4 marzo».

LA DIRETTA NON STOP

La lezione «A livello locale – dice a Umbria24 – subentrano poi altre dinamiche, come la fiducia nelle persone e la riconoscibilità mia e dei miei consiglieri. A contare è stato anche il contatto con la gente: spesso dopo batoste come quelle del 4 marzo lo diciamo e qui lo facciamo». Il sindaco rivela che ovviamente in un risultato del genere «ci speravo, ma capivamo che era dura. Ce l’abbiamo messa tutta. Ora partiremo subito con il miglioramento sismico della scuola di Chiugiana, poi lavoreremo da subito al project financing per la pubblica illuminazione». Non è un mistero che alcuni, nel centrosinistra, guardino a Betti come a uno dei possibili frontman in vista delle regionali 2020, che per Pd e soci si annunciano durissime. Per il momento Betti guarda a Corciano ma una lezione dal voto di domenica la trae: «Sicuramente – dice – è una cosa molto significativa; qui c’è un centrosinistra tutto unito e questo deve essere un laboratorio per un centrosinistra di governo che ragiona e dialoga sui temi, non sulle poltrone; una vittoria che conta tanto sia in termini politici che simbolici».

VIDEO – L’ESULTANZA NEL COMITATO BETTI

Passignano Qualche chilometro più in là a esultare è Sandro Pasquali, che strappa al centrodestra il Comune con una vittoria ben più larga delle attese. Fino a oggi sulla poltrona di sindaco c’era il forzista Ermanno Rossi, che ha deciso di non ricandidarsi; al suo posto la Lega del neo senatore Luca Briziarelli ha puntato su Alessandro Moio, uscendone da queste parti con le ossa rotte. E non pare certo un mistero che dentro quel roboante 67,5 percento di Pasquali ci sia anche un pezzo di centrodestra: «Successo oltre le aspettative? Direi di sì. Una vittoria – dice a Umbria24 – costruita con Passignano e i passignanesi, con una lista civica impegnata nel sociale, nel territorio e in tutti i settori; un’affermazione di appartenenza al territorio. I primi provvedimenti? Il pensiero va subito alla stagione turistica, già avviata, poi chiameremo la proprietà della ex Sai e porteremo avanti i progetti Iti per il lungolago».

Moio Nel giro di pochi minuti Moio, con un post su Facebook, concede l’onore delle armi: «Faccio – dice – i miei auguri di buon governo al nuovo Sindaco Sandro Pasquali. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato in questa difficile battaglia mettendoci tempo e faccia. Da domattina si parte a fare opposizione, costruttiva ma dura e senza compromessi e a ricostruire il centrodestra, con la consapevolezza di essersi sbarazzati per sempre di quello finto e sedicente che ha intossicato l’aria di Passignano negli ultimi cinque anni».

Twitter @DanieleBovi

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