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sabato 8 agosto - Aggiornato alle 19:09

Sovraffollamento carceri, la Lega: «Detenuti stranieri scontino la pena a casa loro»

Il Carroccio chiede l’intervento del governo: «Eccessivo carico di lavoro sostenuto dal personale di polizia»

Il carcere di Terni

«Sono necessari dei provvedimenti validi e immediati del governo nell’azione di sfollamento dei detenuti di alta e
media sicurezza e di quelli interessati da patologie psichiatriche che vanno inseriti in strutture più idonee, la nostra proposta – dichiarano dalla Lega –  è di far scontare ai detenuti stranieri la pena nel proprio paese di origine».

Lega «Le problematiche relative al sovraffollamento delle carceri umbre e all’eccessivo carico di lavoro sostenuto dal personale di Polizia Penitenziaria tornano all’ordine del giorno. Abbiamo recepito l’allarme lanciato dai sindacati sulla situazione della Casa Circondariale di Sabbione a Terni, ma gli episodi di violenza accaduti di recente presso la struttura di Capanne a Perugia, fanno presagire a un quadro di criticità regionale a cui bisogna dare delle risposte immediate – così i deputati leghisti, Riccardo Augusto Marchetti, Virginio Caparvi, Barbara Saltamartini – Con la Lega al Governo del Paese avevamo iniziato una seria programmazione di interventi nelle carceri volta alla tutela della dignità del lavoro e dell’integrità fisica delle guardie e del personale impiegato. Da qualche tempo l’assenza di azioni efficaci dell’esecutivo nazionale e del ministro competente su questa tema sta producendo un effetto devastante sulla stabilità degli istituti penitenziari che si ripercuote inesorabilmente sui territori. Solo negli ultimi giorni abbiamo assistito a una serie quasi giornaliera di episodi di violenza nelle carceri umbre di fronte ai quali non possiamo far finta di niente.  A questo va affiancato un piano di consolidamento della polizia penitenziaria consistente nel potenziamento del numero di agenti impiegati e dell’equipaggiamento a disposizione, che secondo noi dovrebbe essere integrato da taser e spray urticante, nella rivisitazione della turnazione e dei carichi di lavoro, nel miglioramento delle condizioni di sicurezza esistenti. Si tratta di interventi che non posso essere rinviati e che torneremo a chiedere con forza nelle aule del Parlamento».

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