venerdì 19 aprile - Aggiornato alle 16:30

Terni, sindaco e due assessori e la foto con la scritta ‘Perugia m…’: scoppia il caso politico

Nuovo caso dopo post ‘Tre omofobi’: immortalati Latini, Proietti e Cecconi vicino a un cassonetto con la frase offensiva. Pd: «Stile da bettola»

Foto: Il Messaggero

Il fotografo del Messaggero li ha immortalati accanto ad un cassonetto con la scritta “Pg merda”. Non è chiaro se fossero ignari di quel messaggio appena dietro le loro spalle o di proposito si erano stretti lì in posa, il sindaco di Terni Leonardo Latini e gli assessori Elena Proietti e Marco Cecconi. Di sicuro c’è che la foto postata online ha già fatto innervosire qualcuno nel Perugino mentre nella Conca ne è nato un caso politico. «Come Partito Democratico di Terni – scrivono infatti da via Mazzini – intendiamo prendere nette distanze dall’inqualificabile foto. È inaccettabile che chi ricopre postazioni istituzionali degeneri in questo modo, identificandosi con uno stile comunicativo da bettola».

Politica Considerato quanto accaduto non molto tempo fa con il post dei tre omofobi a Terni, pare proprio che il sindaco non riesca per più di qualche settimana a stare lontano da vespai di polemiche: da allora ha messo in fila l’ordinanza antiaccattonaggio, poi quella contro skate e parkour e ora i centri giovanili. «Alla foto del Sindaco Latini e degli assessori – scrivono ancora da Pd – noi preferiamo quella con l’ex Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che a Perugia poco meno di un anno fa, sanciva un finanziamento alle periferie delle due città, prendendo per mano i due sindaci di Terni e Perugia. Li c’era il simbolo dell’Italia migliore, il governo centrale di Roma che ridistribuisce le risorse e appiana le criticità. Al modello nazionale fatto di violenza,odio , rancore, razzismo e scherno noi crediamo invece nell’idea di Patria solidale, integrata, pronta a raccogliere le sfide anche dove esistono oggettive situazioni di criticità come nella Regione Umbria tra gli equilibri di Terni e Perugia. Noi crediamo nel concetto alto di società, quella che riesce, tramite il buon governo, a risolvere e appianare le difficoltà, non alimentarle. Noi preferiamo l’idea di Patria libera, tollerante, volta all’incontro, alla costruzione della pace e del progresso diffuso».

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