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lunedì 18 ottobre - Aggiornato alle 00:51

Silvia Romano, commento choc del consigliere leghista: «Terra per ceci». Poi si scusa

Bufera su esponente della Lega al Comune di Marsciano. Post sparisce ma il tam tam prosegue e si chiede all’Amministrazione di chiarire: «Dimissioni»

«Terra per i ceci doveva essere quell’oca, ma come al solito solo queste bravate sanno fare. Ora che è libera e felice la pagava salata con me». È di Matteo Velloni, consigliere comunale della Lega di Marsciano, il commento choc, postato domenica sera e poi rimosso, che sta scatenando un putiferio nella cittadina alle porte di Perugia e l’opposizione di sinistra già ne chiede le dimissioni.

Post e commento Velloni sulla sua pagina Facebook pubblica un post di Fabrizio Basseghini su Silvia Romano con due foto in cui viene definita una «indecenza» il pagamento del riscatto. E lui lo posta scrivendo: «Io avrei pagato per lasciarti lì». Ma è commentando il post di un’altra utente Facebook (di cui nel frattempo è stata ristretta la visione ai soli amici) che il consigliere comunale si lascia andare al commento di cui sopra. Il commento poi sparisce ma ormai gli screenshot fatti domenica sera intorno alle 21 (Umbria24 ne ha visionati due diversi ma di contenuto identico) circolano in tutte le chat Whatsapp.

Opposizione: «Si dimetta» A prendere posizione sono i gruppi Frazioni Unite e Altra Marsciano per Sergio Pezzanera: «Tale è la bassezza insostenibile di questi commenti che non ci ha risparmiato nulla – scrivono in una nota -, dall’augurio della morte fino ad arrivare alla vergognosa ironia sulla vacanza sessuale, passando anche per dettagli agresti come la “terra per ceci”. Si conferma ancora una volta che la meschinità di alcuni soggetti, seppur sempre presente e pressante, trova il suo sfogo supremo nell’insultare immancabilmente la Donna in tutte le sue manifestazioni; la “risciacquatura in Arno” è durata evidentemente il tempo di una campagna elettorale. Come coalizione, come cittadini, ma prima ancora come esseri umani, chiediamo le dimissioni del Consigliere, che non è nuovo ad uscite simili e che evidentemente necessita di un ulteriore ripasso dei concetti base di governo, e ci auguriamo che l’Amministrazione – tutta – prenda le distanze da queste dichiarazioni aberranti, chiarendo, una volta per tutte, che una carica istituzionale, a qualunque livello, ha il dovere di esprimersi sempre nel rispetto della pluralità di pensieri che si trova a rappresentare, anche quelli che non collimano con il suo. Almeno per i prossimi quattro anni».

Pd: «Vicenda squallida» Anche il pd di Marsciano in una nota parla di «spettacoli deplorevoli» e richiama l’articolo 54 della Costituzione che recita: «i cittadini che sono chiamati a svolgere funzioni pubbliche, hanno il dovere di esercitarle con disciplina e onore». «Alla luce di tutto ciò – sottolinea la nota – ci domandiamo che fine abbia fatto la disciplina, e, a maggior ragione, l’onore dopo le dichiarazioni di un consigliere di maggioranza sulla liberazione della cooperante Silvia Romano. Parole violente, becere, intrise di misoginia, ignoranza e razzismo che dimostrano tutte le contraddizioni interne a questa destra marscianese reazionaria. Contraddizioni tra le diverse aree che la compongono, visto che l’Assessora Manuela Taglia ha espresso una posizione di tutt’altro tenore e contraddizioni anche sulle parole d’ordine che la stessa formazione politica del consigliere in questione si è data nel tempo, visto che Silvia Romano in Africa c’era andata per “aiutarli in casa loro” , come la Lega di Salvini ama ripetere, quasi quanto il rosario. Auspichiamo che il consigliere prenda coscienza della propria inadeguatezza e si dimetta e, nel frattempo, attendiamo che il sindaco di Marsciano, a nome di tutta la giunta, prenda le distanze da tanto squallore».

Le scuse Sempre via Facebook dopo le polemiche arrivano il giorno dopo le scuse di Velloni. «Chiedo scusa per le parole che ho scritto in un post su Facebook, relativamente alla vicenda della liberazione di Silvia Romano e al suo rientro in Italia. Nel mio caso una reazione ingiustificata e che si è indirizzata anziché in una critica nei confronti delle scelte del governo, ai danni di chi in questa situazione è comunque una vittima. Non ho nulla contro Silvia Romano e quindi sottolineo nuovamente che le mie parole offensive sono andate oltre le mie intenzioni, e me ne dispiaccio. Le mie frasi sono state un errore, ancor più grave per il ruolo di consigliere comunale che rivesto e quindi chiedo scusa anche a tutta l’amministrazione comunale per il disagio provocato».

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