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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 17:25

Siccità e non solo, l’Unione dei Comuni: «Serve subito la legge speciale per il Trasimeno»

Cherubini: «Dovrà diventare una sfida prioritaria per Governo e Regione». Il nuovo presidente è il sindaco di Castiglione Burico

Cherubini e Burico

«Serve subito la legge speciale per il Trasimeno». A dirlo è stato il presidente dell’Unione comunale Giulio Cherubini che, lunedì sera, nel corso della seduta in cui è stato votato come nuovo presidente il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico, ha tracciato un bilancio del lavoro fatto negli ultimi due anni. «La crisi idrica – ha detto – che in questi giorni è drammaticamente evidente in tutta Italia rappresenta la criticità più urgente: il livello dell’acqua, nei modelli di previsione, è destinato ad abbassarsi in modo drammatico e velocemente. Serve subito la legge speciale per il Trasimeno».

«SICCITÀ, IN UMBRIA MOMENTO CRITICO: ACQUA DA USARE CON RAZIONALITÀ»

Siccità Secondo i dati del Centro funzionale della Protezione civile umbra, martedì il livello del lago a San Savino era di -1,15 metri, mentre alla Polvese di -1,23; rilevamenti che non si vedevano da un decennio. Parlando dei progetti per il Trasimeno Cherubini, sindaco di Panicale, a proposito della legge speciale ha spiegato che si sta lavorando «per aggiornare il testo che dovrà diventare una sfida prioritaria, con il Governo e la Regione chiamati a un intervento normativo e finanziario dedicato all’unico lago laminare dell’Europa meridionale, mentre sono pronte le azioni per il taglio delle alghe con la deroga concessaci per intervenire a inizio luglio anziché ad agosto come sarebbe previsto dalle regole».

AL TRASIMENO TAGLIO DELLE ALGHE IN ANTICIPO

I progetti «L’altro progetto fondamentale da realizzare – ha continuato – è il Wood 4 Green Umbria, dopo l’intesa a 32 Comuni che ha individuato nell’Umbria occidentale il distretto per il ciclo virtuoso del legno, anche in correlazione con il ciclo green energetico legato all’idrogeno». Nel complesso Cherubini ha parlato di «due anni importanti per l’Unione ma anche molto complessi. Il percorso di strutturazione dell’Ente ha avuto un importante impulso, passando da due a sei funzioni associate gestite per gli otto Comuni lacustri». Oltre a ciò è stato completato il percorso che consente all’Unione di attuare direttamente i progetti della strategia europea Iti, mentre per quanto riguarda le risorse UE relative alla strategia Aree interne per il prossimo settennato, «siamo in attesa della risposta alla nostra candidatura, condivisa con la Regione».

I servizi e la sanità Su questo fronte quelle che l’Unione considera «linee essenziali» sono «servizi soprattutto, con trasporti innovativi sostenibili ma anche opere – ha continuato il presidente uscente – sul solco di quanto realizzato in tutti i Comuni con l’Iti, e misure di sviluppo d’impresa sostenibile da realizzare con una preliminare fase di confronto orizzontale con gli attori del Trasimeno». Altro tema delicato è quello della sanità: «La difficile sfida della pandemia – ha spiegato Cherubini – ha visto l’Unione diventare un riferimento per tutto il comprensorio, con la collaborazione garantita alla sanità territoriale per i centri tamponi e vaccinazione. E sulla sanità, per la prima volta, il Trasimeno ha presentato un nuovo modello territoriale, unitario, che chiede però una risposta da parte della Regione che è arrivata solo in minima parte».

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