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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:31

Bandecchi indagato non si ritira da candidato sindaco di Terni. Tutte le reazioni

Le parole del patron delle Fere e le opinioni della politica. Per Alternativa popolare il coordinatore Corridore

 

«Il presidente è tranquillo, vi rassicura tutti. Si va avanti per Bandecchi sindaco di Terni». Pochi minuti di diretta social, breve e conciso il coordinatore ternano di Alternativa popolare Riccardo Corridore che giovedì pomeriggio ha preso posizione rispetto ai sequestri per 20 milioni di euro all’Unicusano. L’avvocato si schiera dalla parte del patron della Ternana calcio. Opinione decisamente diversa quella di Alleanza Verdi e Sinistra ed Europa Verde Umbria: «Sarebbe meglio che Stefano Bandecchi ritirasse la sua candidatura». Il patron della Ternana invece ha rilasciato una dichiarazione a Tag24.it.

Bandecchi «Non sono assolutamente preoccupato – ha detto Bandecchi a Tag24.it -. Non mi fido della Guardia di Finanza e della magistratura ma nonostante questo non sono preoccupato. Ritengo che l’Università Niccolò Cusano abbia perfettamente ragione del suo operato. Ci sarà prima o poi un giudice o un uomo di buona volontà che lo capirà. Per me l’indagine della Guardia di Finanza è faziosa e forse il pubblico ministero non ha avuto il tempo di leggerla. Detto questo non ho altro da aggiungere, prendessero i 21 milioni e li custodissero in maniera adeguata».

Corridore «Mi sono sentito con il presidente per capire come stavano le cose – ha detto Riccardo Corridore in un video social -. C’è questo fascicolo aperto dalla Procura di Roma, c’è stato questo sequestro di 20-21 milioni di euro riguarda l’applicazione di un’imposta in lungo di un’altra. Si ritiene di aver operato bene in modo trasparente perché Bandecchi è un uomo che paga tasse, le ha sempre pagate. In ogni caso laddove ci siano dei problemi interpretativi delle norme, a mio parere e parlo da avvocato, sono abbastanza chiare, Bandecchi è a disposizione dello Stato italiano per eventualmente versare questi 20-21 milioni che gli vengono contestati sebbene siamo convinti non sia così». «Il presidente è esternamente sereno, tranquillo, sa di avere ben operato di non aver commesso nessun errore – continua Corridore -. Volevo rassicurare tutti i nostri sostenitori che le cose continueranno nel modo in cui abbiamo intrapreso questa campagna elettorale quindi stare sereni. Sono sereno come è Bandecchi e sono certo che tutto verrà chiarito in tempi necessari e come stabilito la legge. Il presidente ha piena fiducia che riuscirà a chiarire la situazione in modo adeguato. I 20-21 milioni saranno messi a disposizione in modo che si procederà al dissequestro dei beni sottoposti a vincolo e noi andiamo avanti. La Magistratura opera sempre come deve operare e sicuramente chiarirà questa vicenda. Auguriamo buon lavoro alla Magistratura di Roma e confidiamo in una risoluzione della cosa in breve termine».

Alleanza Verdi e Sinistra ed Europa Verde Umbria «Da alcuni giorni le cronache riportano notizie che ci lasciano perplessi in relazione alle società del Presidente Bandecchi. Dai finanziamenti (100.000 euro) a Tajani di Forza Italia, alle cronache di presunta evasione riguardante Unicusano – sosì in una nota Elisabetta Piccolotti, Deputata di Alleanza Verdi e Sinistra e Gianfranco Mascia, co-portavoce di Europa Verde Umbria -. Vicende da chiarire sulle quali attendiamo le inchieste giudiziarie. Ci preoccupa però questo intreccio perverso tra affari, calcio, politica, comunicazione e soprattutto la corsa a spartirsi le spoglie di una sanità pubblica che la giunta regionale sta programmaticamente distruggendo. Per questo sarebbe meglio che Stefano Bandecchi ritirasse la sua candidatura a sindaco a Terni, per evitare che le ombre che lo riguardano coprano la città tutta. La destra dal canto suo rifletta sulle relazioni che ha tessuto in tanti passaggi: nonostante conosciamo la simpatia che nutrono per coloro che accumulano gigantesche fortune non rispettando regole e leggi, testimoniata da condoni fiscali, leggi pro-evasori e lotta alle intercettazioni, ci stupisce come non si rendano conto della gravità di questo intreccio di affari e politica. Noi stiamo lavorando per una valida alternativa a Latini e Bandecchi per le prossime amministrative: è urgente che Terni abbia una nuova guida sicura, libera e capace di garantire un terreno di collaborazione agli imprenditori che in maniera trasparente e corretta vogliono sviluppare ed investire nel territorio. Una guida capace anche di non piegarsi agli interessi privati di nessuno e di difendere gli interessi dei cittadini ternani, ad avere sanità pubblica , imprese sane, politica libera al servizio della collettività».

Gentiletti «Garantismo e presunzione di innocenza sono i pilastri della vita democratica e vanno difesi sempre, soprattutto da parte di chi fa politica e nei confronti dei propri avversari – così Alessandro Gentiletti, consigliere comunale di Senso civico -. Terni sarà una città migliore se le vicende giudiziarie non avranno spazio e non saranno strumentalizzate nel dibattito elettorale della prossima primavera. Il mio impegno sarà in questa ferma direzione, esattamente come cinque anni fa. Con la stessa irrinunciabile lealtà soprattutto verso ogni avversario».

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