Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 17:27

Scuole e bus, Melasecche: «Situazione in miglioramento. A Collestrada superato livello di guardia»

L’assessore fa il punto dopo i disagi dei primi giorni: «Dopo un attento monitoraggio saranno fatti aggiustamenti»

Controllo a bordo di un bus (©Fabrizio Troccoli)

«È naturale che in tempi di pandemia esistano comprensibili preoccupazioni da parte dei genitori che preferiscono accompagnare i propri figli a scuola con il risultato, riferito da tecnici Anas, che ad esempio sulla tratta Collestrada-Ponte San Giovanni si sia superato il livello di guardia, mentre il traffico sulle strade interne in salita verso Perugia ha comunque comportato vari appesantimenti». A dirlo è l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche, dopo le proteste da parte di molti genitori e studenti per l’assetto del tpl in questi primi giorni di scuola.

Monitoraggio Una settimana in cui, spiega l’assessore, è stato fatto «un attento monitoraggio» mentre le segnalazioni fatte sono state verificate da Busitalia «in modo da attuare tutti gli aggiustamenti del caso». Comunque sia «con la riduzione degli orari provvisori – assicura Melasecche – la situazione va migliorando di giorno in giorno», mentre i genitori degli alunni «che rilevano disfunzioni possono segnalarle immediatamente al numero dedicato di Busitalia per fare in modo che i problemi trovino le migliori soluzioni».

Riempimento Quanto alle valutazioni sul riempimento «si ricorda – prosegue l’assessore – che la percentuale dell’80% di un autobus da 12 metri urbano corrisponde a un numero di passeggeri pari a circa 90, che lo fa apparire comunque pieno mentre ha 22 passeggeri in meno del massimo consentito dal libretto di circolazione». Gli autobus extraurbani, invece, «possono regolarmente viaggiare con tutti i posti a sedere pieni oltre a poche unità in piedi a seconda dei modelli. Coloro che li descrivono come “strapieni” è opportuno che non si fermino alle impressioni ma controllino il reale numero dei viaggiatori, tenuto conto del divieto assoluto di far salire una sola unità in più oltre i numeri citati».

Le critiche Insomma, se l’autobus passa senza far salire passeggeri la cosa è del tutto normale: «L’anomalia – dice Melasecche – consisterebbe eventualmente nel contrario, oppure nel caso in cui non dovesse seguire un secondo autobus programmato o, nei casi di emergenza, la messa tempestiva in funzione di uno di quelli cosiddetti caldi, pronti nel deposito a partire». L’auspicio è dunque che la situazione vada normalizzandosi. Quanto ad alcune critiche arrivate dalle opposizioni, Melasecche le bolla come «strumentali», spiegando l’insostenibilità tecnica ed economica di un servizio scolastico dedicato (99 sono i bus aggiuntivi) e dell’assunzione di centinaia di controllori.

Abbonamenti Sul tavolo poi rimane un’altra vicenda, ovvero quella del mancato rimborso degli abbonamenti non utilizzati durante la pandemia: sul punto Melasecche come fatto giorni fa assicura che va avanti «il pressing dell’Umbria, congiuntamente alle altre Regioni, nei confronti del Governo affinché dia una risposta positiva e formale» alle famiglie, delle quali «cerchiamo di difendere i legittimi interessi».

I commenti sono chiusi.