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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 04:49

Scontro dentro Sviluppumbria, Mauro Agostini presenta lettera di dimissioni

Il direttore generale l’ha depositata venerdì sulla scrivania della presidente Tesei e della neo amministratrice unica Michela Sciurpa

Mauro Agostini (©️Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Una lunga lettera per chiudere una storia altrettanto lunga. L’onda delle tensioni accumulatesi negli ultimi mesi dentro Sviluppumbria è atterrata venerdì sulla scrivania della neo amministratrice unica Michela Sciurpa, lasciando tra i detriti una lettera con cui il direttore generale dell’Agenzia, Mauro Agostini, annuncia le proprie dimissioni. In giornata, proprio per parlare delle attività di Sviluppumbria, era prevista una riunione tra la presidente della Regione Donatella Tesei, alcuni assessori e la neo amministratrice unica dell’Agenzia, Michela Sciurpa, alla quale Agostini non avrebbe partecipato.

Le dimissioni Nel documento indirizzato alla presidente della Regione Donatella Tesei e la Sciurpa, nominata amministratrice unica dalla giunta regionale a luglio in quota FdI, secondo indiscrezioni si parlerebbe anche di indebite ingerenze e di un mancato rispetto della separazione tra quello che è il potere di indirizzo, in capo ai vertici, e quello gestionale che spetta alla macchina amministrativa dell’Agenzia. A fine giugno poi, per citare altri motivi di attrito, in occasione dell’approvazione del bilancio di Sviluppumbria su diversi punti c’era stato un duro botta e risposta tra Agostini e l’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni.

Sviluppumbria L’Agenzia – importante snodo per il mondo politico-economico umbro – da oltre un quarantennio supporta le imprese e «sostiene la competitività e la crescita economica dell’Umbria seguendo gli indirizzi di programmazione regionale». La società è a capitale interamente pubblico e la Regione detiene il 92% (il restante è nelle mani della Camera di commercio di Perugia, delle due Province e di una manciata di Comuni). Sciurpa, socia dell’impresa di famiglia della quale cura anche le relazioni esterne e istituzionali (il padre Claudio è amministratore delegato della Vitakraft Italia di Castiglione del Lago), è il nome che è circolato sin da subito dopo le elezioni regionali di un anno fa (alle quali si è candidata nelle liste di FdI, sfiorando l’elezione) per il vertice di Sviluppumbria.

LE «SETTE NOTE A SINISTRA» DI AGOSTINI

Chi è Narnese classe 1952 Agostini – una lunga militanza nel Pci-Pds-Ds-Pd e una delle figure più importanti della sinistra umbra – era dg di Sviluppumbria dalla metà degli anni Ottanta. Eletto per tre legislature alla Camera dei deputati (1994-2006) e per una al Senato (2008-2013), è stato anche sottosegretario al Commercio internazionale con il ministro Emma Bonino e tra i fondatori del Pd, di cui è stato primo tesoriere (esperienza che ha raccontato nel libro «Il tesoriere») durante la segreteria di Walter Veltroni. Recentemente ha dato alle stampe anche «Sette note a sinistra», libro con cui tratteggia gli ultimi 25 anni di storia politica della sinistra e mette sul tavolo una serie di proposte programmatiche.

Paparelli “Con le dimissioni di Agostini – commenta il consigliere regionale Fabio Paparelli, portavoce delle opposizioni – viene meno un baluardo dlela legalità e della trasparenza; sulla vicenda come minoranza chiederemo alla presidente di riferie in consiglio regionale”.

Twitter @DanieleBovi

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