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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 17:15

Scissione M5S: «Gallinella da solo con Di Maio in Umbria». In 36 con Conte

I pentastellati umbri parlano di «scelta solitaria». Si forma il gruppo Insieme per cambiare, ecco chi ha aderito

Gallinella durante l'interrogazione

di Dan.Bo.

C’è anche la firma dell’onorevole umbro Filippo Gallinella tra quelle di circa 60 deputati e senatori che, sulla scorta dello scontro tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte, lasciano il Movimento per aderire al nuovo progetto politico del ministro degli Esteri ‘Insieme per il futuro’. Si costituisce quindi un gruppo autonomo alla Camera e una componente del Misto al Senato. L’altra deputata umbra Tiziana Ciprini è comparsa nella lista dei fedeli a Conte,  confermando quanto aveva anticipato su Facebook ha smentendo chi la individuava tra gli scissionisti con Di Maio.

Scissione  Quanto a Emma Pavanelli, la senatrice perugina rimarrà tra le fila dell’ex premier. «Resto per i cittadini che ci hanno votato – commenta Pavanelli – e per dare il mio contributo all’enorme sforzo di ricostruzione del MoVimento 5 Stelle iniziato da Giuseppe Conte. Siamo in una fase delicatissima e non parlo delle strategie politiche che interessano poco ai cittadini, ma di tutto quello che in questi giorni dovrà essere votato e discusso nelle sedi istituzionali. Ambiente, crisi energetica, rincari, e molti altri temi da risolvere. Sono qui non per decidere al posto dei cittadini ma per lavorare nel loro esclusivo interesse, insieme al presidente Conte».

Con l’ex premier Martedì, con una nota stampa, gli esponenti umbri del movimento diffondono l’elenco di quanti sono rimasti fedeli a Conte: «Le nostre idee – scrivono – e le lotte per tutelare i nostri territori non sono in vendita. Mentre c’è chi getta la spugna in cerca di un futuro migliore per sé, noi continuiamo a guardare lealmente agli impegni e al mandato che a livello locale ci hanno dato i cittadini. Mai come in questa fase – aggiungono – il nostro Paese ha bisogno di un’opposizione credibile. Mandiamo un abbraccio a chi resta e, senza nessun livore, mandiamo un saluto a Filippo Gallinella che ha fatto questa scelta in totale solitudine». Questi i pentastellati umbri: «Tiziana Ciprini, parlamentare, Thomas De Luca, consigliere regionale, David Fantauzzi, consigliere provincia di Perugia e Comune di Foligno, Federico Pasculli, consigliere provincia di Terni e comune di Terni, Samuele Bonanni, consigliere comunale di Spoleto, Giampaolo Conti, consigliere comunale di Umbertide, Claudio Fiorelli, consigliere comunale di Terni, Chiara Fioroni, consigliere comunale di Corciano, Isabella Fischi, consigliere comunale di Assisi, Fabrizio Leggio, assessore comune di Assisi, Rosangela Marotta, consigliere comunale di Foligno, Enrico Morganti, consigliere comunale di Spoleto, Valentina Pococacio, consigliere comune di Terni, Daniele Pergolari, consigliere comunale di Trevi, Agnese Protasi, assessore Comune di Spoleto, Cristiana Romani, consigliere comunale di Polino, Stefania Rosignoli, consigliere comunale di Corciano, Rodolfo Rughi, consigliere comunale di Gubbio, Mauro Salciarini,consigliere comunale di Gubbio, Luca Sargentini, consigliere comunale di Piegaro, Laura Servi, consigliere comunale di Bastia, Luca Simonetti, consigliere comunale di Terni, Comunardo Tobia,consigliere comunale di Terni, Luca Tramini, consigliere comunale di Narni, Stefania Troiani, consigliere comunale di Gualdo Tadino.

Con Di Maio A seguire il ministro, ci sono anche Laura Castelli (viceministro dell’Economia), Anna Macina (sottosegretario alla Giustizia) e Manlio Di Stefano (sottosegretario agli Esteri). Sullo sfondo, ovviamente, c’è anche la questione relativa al secondo mandato e alla riduzione del numero dei parlamentari che, unita al calo di consensi, renderà difficilissimo per molti conquistare di nuovo uno scranno. I deputati del nuovo gruppo di Di Maio sono: Gianluca Vacca, Roberta Alaimo, Anna Macina, Marialuisa Faro, Maria Pallini, Giovanni Luca Aresta, Giuseppe D’Ippolito, Sergio Battelli, Alberto Manca, Luca Frusone, Caterina Licatini, Patrizia Terzoni, Luciano Cillis, Silvana Nappi, Pasquale Maglione, Emanuele Scagliusi, Mattia Fantinati, Margherita Del Sesto, Marianna Iorio, Chiara Gagnarli, Luigi Iovino, Andrea Caso, Davide Serritella, Gianfranco Di Sarno, Cosimo Adelizzi, Daniele Del Grosso, Generoso Maraia, Paola Deiana, (come detto l’umbro Filippo Gallinella), Carla Ruocco, Iolanda Di Stasio, Laura Castelli, Vincenzo Spadafora, Luciano Cadeddu, Manlio Di Stefano, Nicola Grimaldi, Dalila Nesci, Simone Valente, Andrea Giarrizzo, Francesco D’Uva, Gianluca Rizzo, Vittoria Casa. Mentre i senatori: Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste, Antonella Campagna, Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola, Simona Nocerino, Sergio Vaccaro, Daniela Donno, Raffaele Mautone, Pierpaolo Sileri.

Il progetto L’accelerazione arriva in un momento politicamente molto delicato (in ballo c’è la risoluzione sull’Ucraina) e stando a quanto spiegano fonti vicine al ministro, «Insieme per il futuro» guarderebbe alle elezioni del 2023 partendo dai territori, dalle esperienze degli amministratori locali e delle liste civiche. E a proposito di territori, che succederà in Umbria dove nei vari consigli comunali il M5S può contare su 28 eletti? Il capogruppo in consiglio regionale, Thomas De Luca, a Umbria24 assicura che per quanto lo riguarda nulla cambia: «Non mi muovo di un millimetro – dice – come tutto il Movimento umbro».

Rondinelli con Di Maio Dal Parlamento europeo la scelta di Daniela Rondinelli, la romana per lungo tempo occupatasi di Ast, di aderire al nuovo soggetto politico: «Pieno sostegno – scrive – al nuovo progetto politico di Luigi Di Maio e sostenuto da gran parte del Movimento. Scelgo di lasciare il M5S nella convinzione di avere ricevuto molto e dato altrettanto. Ho lavorato sodo e ho raggiunto un obiettivo importante, quello del salario minimo. Sono convinta che questo nuovo progetto politico può essere un percorso in divenire che abbraccia uno spirito europeista, lo stesso che mi appartiene e che ha caratterizzato senza se e senza ma il mio impegno a Bruxelles».

 

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