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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 23:17

Sciopero generale regionale, in piazza a Perugia anche Maurizio Landini

Landini nel 2021 a Terni

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, concluderà la manifestazione di martedì 13 dicembre in piazza Italia a Perugia, alle 11, in occasione dello sciopero generale regionale, proclamato da Cgil e Uil dell’Umbria, contro la manovra di bilancio del Governo Meloni. «Una legge di bilancio – come ha spiegato lo stesso Landini – contro il lavoro, sbagliata e da cambiare, che premia gli evasori e, con la flat tax fino a 85 mila euro per il lavoro autonomo, rende ancora più ingiusto il sistema fiscale, sempre più scaricato sul lavoro dipendente, che a parità di reddito paga il triplo». Lo sciopero in Umbria si inserisce all’interno della mobilitazione nazionale, lanciata da Cgil e Uil, che porterà, dal 12 al 16 dicembre, a scioperi a livello regionale con iniziative in tutti i territori.

Pd e Art.1 In piazza coi sindacati ci saranno Pd e Art.1: «È una manovra che toglie a chi è già in difficoltà – sostengono i segretari regionali Tommaso Bori e Valerio Marinelli – che non introduce misure utili a contrastare il carovita e che strizza l’occhio agli evasori. Senza un minimo di concertazione con le parti sociali, le cui istanze sono rimaste inascoltate, si taglia sui servizi pubblici e si aumentano le disuguaglianze, tra persone e tra territori». «Non c’è nulla che non risponda alle aspettative, del resto la destra fa la destra – aggiungono i due – ma è evidente che di fronte alle enormi ingiustizie che porta con sé la legge di bilancio così com’è non possiamo non denunciare mancanze e storture e mostrare che un’alternativa è possibile. Abbiamo già lanciato la nostra controproposta e ci batteremo nelle istituzioni, a cominciare dalle aule del Parlamento, e nelle piazze. Ci saremo martedì, coi lavoratori e coi sindacati, ci saremo il 17 dicembre, a Roma, per una manifestazione nazionale organizzata dai partiti del centrosinistra. Per un Paese più giusto e meno disuguale, per la dignità del lavoro, per uno sviluppo sostenibile».

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