domenica 16 giugno - Aggiornato alle 05:27

Scandalo sanità, Lega all’attacco: «Elezioni, presenteremo candidato». Zingaretti: «Voto ma in Italia»

Il centrodestra chiede le dimissioni alla Marini. FdI: «Prefetto commissari Azienda ospedaliera». Governatrice convoca conferenza stampa

Dall’opposizione di centrodestra e del Movimento 5 stelle arriva forte la richiesta alla presidente Marini di fare un passo indietro e andare a elezioni regionali anticipate con la Lega che già rivendica il ruolo di candidato governatore. Dall’altra parte del campo il Pd, assediato dagli esiti devastanti dell’inchiesta che ha portato all’arresto del segretario (dimissionario) Bocci e dell’assessore (dimissionario anche lui) Barberini, si difende col suo segretario nazionale e anche con i livelli locali. Da palazzo Donini, intanto, la governatrice ha ridistribuito le deleghe di Barberini e va avanti decisa, seppur indagata dalla procura. Alle 16.30 spiegherà le sue ragioni nel corso di una conferenza stampa stampa.

INCHIESTA: 4 ARRESTI E 35 INDAGATI

Lega attacca: «Noi pronti a governare» «Chiediamo al Pd e alla presidente Marini di fare un passo indietro, il tempo è scaduto. La Lega è pronta a governare questa regione, a presentare un suo governatore e a un programma serio». Lo hanno sostenuto in una conferenza stampa con i parlamentari leghisti Virginio Caparvi (segretario regionale), Luca Briziarelli, Riccardo Augusto Marchetti, Barbara Saltamarini (commissaria della Lega di Terni) insieme al consigliere regionale Valerio Mancini. «Il Pd – è stato detto – ha portato la regione al tracollo». La campagna che partirà sui social nelle prossime segue l’hashtag #marinidimettiti. Intanto si chiede di «rimandare i concorsi sanitari in corso» e «costituirsi parte civile se verrà confermato l’impianto accusatorio». «Questa vicenda – ha detto Caparvi – non ci fa saltare di gioia perché oggi il cittadino umbro si sveglia deluso, ma è comunque evidente che la vita istituzionale di queste persone è ormai finita». Per Mancini «le nostre battaglie hanno ora in riscontro». Secondo Briziarelli «è evidente il crollo del sistema politico del Pd umbro, mentre Marchetti attacca: «E’ la giornata della rivincita dei giusti e degli onesti».

PD TRA SCONFORTO E VOGLIA DI REAGIRE

FdI: «Commissariare ospedale» Fratelli d’Italia con il senatore Franco Zaffini, il deputato Emanuele Prisco e il capogruppo in Consiglio regionale Marco Squarta chiede al prefetto di «commissariare l’Azienda ospedaliera di Perugia per ripristinare la governance del più importante polo ospedaliero regionale e garantire i servizi ai cittadini». «Dal punto di vista politico – aggiungono – ci troviamo in piena emergenza e questo difficile momento deve essere affrontato con una seria presa di coscienza da parte di chi ha ruoli di responsabilità». FdI non entra nel merito delle accuse ma prende atto dei provvedimenti adottati dalla magistratura: «I vertici gestionali dell’azienda sono stati colpiti o da provvedimenti restrittivi della libertà o sospesi dal servizio e, alla luce di quello che emerge dalla stampa a proposito delle indagini, sembrerebbe inopportuno che il livello politico regionale possa operare nominando un commissario».

IL SISTEMA CLIENTELARE

Tajani: «Si torni al voto» Dal centrodestra parla anche il presidente dell’Europarlamento, il forzista Antonio Tajani. «Noi – dice da Spoleto – siamo garantisti, non mettiamo bocca sulla vicenda giudiziaria. Però quello che è accaduto conferma ciò che noi diciamo da decenni, ossia la gestione dell’Umbria è clientelare da parte degli eredi del Partito comunista, se non si è amici degli amici non si ha spazio, se non si è parte del sistema di potere della macchina del consenso del Pd non si può lavorare. Questo non è giusto e per questo ritengo che si debba tornare a votare per rinnovare il consiglio regionale e dare vita a nuova stagione di libertà, dove i migliori possono raggiungere i posti apicali, dove torni la meritocrazia, la vera rivoluzione è questa».

SANITA’: RIUNITA UNITA’ DI CRISI

Zingaretti: «No al voto, giudici indaghino» Dal Pd arriva la replica del segretario Zingaretti, che venerdì sera si è sentito telefonicamente con Catiuscia Marini. A chi gli chiede se si debba votare in Umbria dopo lo scandalo, replica: «Bisogna andare al voto in Italia perché questo governo non riesce a governare». Più nel merito: «Per me vale sempre la presunzione di innocenza, anche alle luce delle notizie che arrivano. È giusto garantire che la magistratura faccia le proprie indagini in piena serenità, si vada fino in fondo per accertare le responsabilità di tutti. Vale per il Pd, vale per i 5 Stelle, vale per le ombre drammatiche dietro la Lega». Ma Zingaretti precisa anche che «non saremo mai noi quelli che metteranno non una trave per fermare le indagini, ma neanche uno stecchino perché sempre saremo dalla parte della ricerca della verità. Preservando le garanzie degli imputati anche in queste ore diciamo alle procure indagate, andate fino in fondo, se ci sono delle responsabilità, vengano accertate». Più in generale: «Dobbiamo selezionare la nostra classe politica senza aspettare che a volte siano le procure a accendere i riflettori. Alziamo una battaglia etica, morale e civile che dimostri che il Pd è il garante di una classe politica che controlla che potere sia interpretato come spirito di servizio per far star bene gli italiani».

TAJANI: «SI VADA AL VOTO»

Pd Perugia: «Lontani da certe logiche» E anche il Pd di Perugia si difende sottolineando di esprimere «piena fiducia nei confronti della magistratura e dei giudici, auspicando che le persone coinvolte nell’indagine possano rapidamente dimostrare la loro piena correttezza e totale estraneità ai fatti contestati. Le circostanze che emergono dagli atti di indagine – si legge in una nota – restituiscono un’immagine distorta del Partito democratico. Il Pd è una comunità di donne e di uomini che ha sempre lavorato con serietà, onestà e rettitudine nell’interesse generale. Siamo lontani anni luce dal metodo del consenso costruito sulle “raccomandazioni” o sulle conoscenze e ci impegniamo quotidianamente, con passione, integrità morale e in modo disinteressato, per costruire un presente e un futuro migliore per la nostra città e i suoi cittadini».

VERINI: «PD HA ANTICORPI»

Giubilei: «Protagoniste forze non contaminate» Il candidato sindaco del centrosinistra per Perugia, Giuliano Giubilei, interviene con una nota augurandosi «che le persone coinvolte nell’inchiesta sulla Sanità in Umbria siano in grado di dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati» e nello stesso tempo esprimendo «piena fiducia nel lavoro della Magistratura». Preso atto del terremoto politico, Giubilei sottolinea come «c’è più bisogno che mai di un grande sforzo di rinnovamento, che io sono deciso a perseguire con la massima determinazione insieme alla squadra di donne e uomini – la maggior parte giovani – con la quale sono impegnato ormai da mesi in una difficile ma esaltante campagna elettorale. Ho la fortuna di guidare un gruppo di altissimo livello, motivato ed entusiasta, con cui cerco di proporre un’idea di città aperta, ambiziosa che guardi al futuro. Ma il rinnovamento si deve estendere prima di tutto e in profondità anche alla politica della nostra città e della nostra regione. Protagoniste devono essere quelle forze nuove, non contaminate dalle pratiche della vecchia politica, che provengono dalla società e di cui anch’io sono orgoglioso di essere espressione. Un ruolo che rivendico con forza, tanto più di fronte alle notizie di queste ore. Saranno queste forze fresche, che scaturiscono dalla società civile la nuova classe dirigente di Perugia, avranno loro il compito di guidarla nei prossimi anni».

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