lunedì 30 marzo - Aggiornato alle 22:54

Sanità, sindacati pronti a riaprire stato di agitazione: «Precari, poco personale e carenza di materiali»

In un’assemblea a Pantalla Cgil, Cisl e Uil hanno denunciato una «situazione critica: è tutto fermo e i lavoratori non ce la fanno più»

L'ospedale di Perugia (foto Fabrizio Troccoli)

«La situazione della sanità umbra è critica. I lavoratori non ce la fanno più, ma i tanti problemi che avevamo segnalato a ottobre, aprendo la vertenza regionale, sono ancora tutti lì. È tutto fermo». La denuncia arriva da Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, riuniti in assemblea con le delegate e i delegati delle varie aziende sanitarie all’ospedale di Pantalla. «Alle ormai ben note carenze di personale – hanno sottolineato – si aggiunge il blocco totale della contrattazione integrativa e il nulla di fatto sulla stabilizzazione dei precari. Ormai – è detto in un comunicato congiunto – cominciano a mancare in alcuni importanti presidi ospedalieri anche strumenti e materiali sanitari basilari, come il gel per le ecografie, per non parlare della manutenzione ordinaria, assolutamente carente». I sindacati hanno ricordato di avere scritto all’assessore regionale Luca Coletto chiedendo una convocazione immediata, parlando poi di «muro di gomma» nel confronto con i commissari. «Ci dicono che hanno le mani legate perché tutto dipende dalla Regione – hanno affermato Cgil, Cisl e Uil – per questo non è più rinviabile un intervento diretto di palazzo Donini per uscire da questa impasse». In mancanza di una «risposta immediata» i sindacati hanno annunciato di essere «pronti a riaprire lo stato di agitazione».

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